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La "nuova" Milano di Pisapia: una violenza no global al giorno

Avrà anche

la faccia da carmelitano scalzo, con quel sorrisetto tanto rassicurante, ma i suoi sostenitori, sono tutt'altro che "uomini di buona volontà" e portatori di pace. 

Da quando Pisapia è diventato sindaco, i teppisti dei centri sociali si sono dati un gran da fare, la notte della vittoria hanno assediato con fumogeni e bombe carta la casa dell'ex vicesindaco De Corato, colpevole di aver considerato la sicurezza dei milanesi una priorità per l'amministrazione comunale. 

Domenica hanno addirittura violato un luogo sacro, interrompendo la messa nella chiesa di san Giuseppe Calasanzio, in via don Gnocchi. Botte ai fedeli e minacce a padre Alberto, il parroco reo di aver organizzato dei corsi di educazione sessuale fedeli al dettato del Vangelo. 

Qualcosa mi dice che questi "paladini" dei diritti dei gay, se ne fottano dei diritti delle donne, perchè non irromperanno mai in una moschea, mentre l'imam insegna ai mariti come picchiare le mogli per ridurle schiave obbedienti. 

Si sa, con gli islamici, c'è poco da scherzare, e anche se i gay, li impiccano e l'imam di Segrate ha detto ai suoi fedeli di non votare Vendola perchè gay, è più facile e meno pericoloso prendersela con i cattolici, che non con gli islamici dal coltello facile. Immaginiamo se il povero padre Alberto avesse intimato di non votare per il SEL, perchè Vendola è omosessuale, che avrebbero fatto questi "cuor di leone"?...Eppure nessuno di loro si è recato a Segrate a minacciare e protestare contro l'imam e i suoi fedeli. Due pesi e due misure e tanta ipocrisia e vigliaccheria, ecco di che pasta sono fatti.

E infine una bella patata bollente per Pisapia, le minacce a Israele per impedire lo svolgimento della settimana di Israele in piazza Duomo. Che rischia addirittura di saltare a causa del tam tam della sinistra antagonista milanese e degli attivisti palestinesi. Il progetto era l'allestimento in piazza Duomo di una esposizione dedicata a Israele nell'ambito della Settimana del turismo. A denunciarlo il giornale israeliano "Yediot Ahronot", secondo il quale la polizia italiana avrebbe manifestato dubbi sulla possibilità di garantire la sicurezza dell'evento in quel luogo, suggerendo di trasferirlo altrove. Magari al chiuso. Stando a quanto scrive il corrispondente di "Yediot Ahronot" dall'Italia Menachem Gantz, la faccenda potrebbe mettere in imbarazzo il sindaco eletto del capoluogo lombardo, Giuliano Pisapia, atteso fra i relatori di uno dei forum organizzati in occasione della rassegna in programma la prossima settimana. 


Che farà Pisapia, come la sbuccerà questa patata, a lisciare il pelo ai violenti, per meri interessi elettorali, ci si trova a doverli accontentare. Lui è ostaggio di questi facinorosi antidemocratici, violenti e illiberali,  e Milano, grazie a lui lo diventerà.

Orpheus

Pubblicato il 7/6/2011 alle 22.55 nella rubrica Zingaropoli.

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