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A MIlano con Pisapia il burqa burqa


"Milano deve tornare ad essere la città dell'accoglienza" con queste parole il neo-sindaco Pisapia, detto anche "Pisapippa", ha comunicato a margine della festa multietnica "Living Together",  che Milano "abbraccerà i fratelli Musulmani" in arrivo a Lampedusa.

Peccato per "Pisapippa" che Milano, purtroppo sia già la città dell'accoglienza, ma forse il neo-sindaco certi dati ufficiali non li conosce. O se li conosce come credo, sta cominciando a pagare le sue cambiali elettorali ai facinorosi, che ne hanno permesso la vittoria, a discapito della povera gente residente in periferie già degradate da un'immigrazione incontrollata.Un po' di dati per "Pisappa" nel paese delle meraviglie:la città ospita 212 mila regolari (il 16,1% della popolazione residente) e
31 mila clandestini (il 64% della provincia e  il 27% della Lombardia). E, secondo gli ultimi dati della Caritas, è la prima provincia per numero di immigrati, 407 mila, più di Roma che ha un territorio ben più esteso.  Milano ospita il 10% di stranieri regolari in più rispetto alla media nazionale, che è del 6,5%
Sarebbe interessante conoscere poi, i dati NON ufficiali, cioè quanti sono realmente gli immigrati irregolari, quelli che campano di espedienti, furti, spaccio, rapine ecc.
Di sicuro se l'80% dei reati commessi é a carico degli immigrati, 8 REATI SU 10 (cifre ante reato di clandestinità), qualche problema c'è e rappresentano un pericolo reale per i milanesi.
Ai primi posti fra gli immigrati delinquenti ci sono: Egitto, Marocco, Senegal, i musulmani, che "Pisapippa" è tanto contento di abbracciare. Certo lui vive in una bella casa in centro, magari con tanto di scorta, puo permettersi tutta la carità pelosa del mondo e fare l'altruista sulla pelle degli altri.
Orpheus

Pubblicato il 5/6/2011 alle 18.47 nella rubrica Zingaropoli.

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