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Con quella bocca può dire ciò che vuole

L'altro giorno in un comizio elettorale a Bologna (un comizio, non uno show satirico), Beppe Grillo se l'è presa con Nicki Vendola. Lo ha chiamato "busone" eppoi "un buco senza ciambella". Non si registrano reazioni da parte dell'interessato né dal solito coro degli indignati speciali. L'avesse detto Berlusconi sarebbero arrivati i caschi blu dell'Onu a portarlo via in catene e mezza Italia vestirebbe t-shirt con scritto "Anch'io sono un busone". Occidentale

Che la sinistra "intellettuale" e politica possa permettersi ogni tipo d'insulto volgare, razzista, violento e becero, nei confronti della destra, senza mai pagare pegno è un dato di fatto. La coscienza "nazionale" si risveglia solo alle intemperanze di Berlusconi o per qualche articolo più o meno pepato di qualche giornalista di destra.
Ecco allora che si mobilitano con magliette, slogan, calzini azzurri e quant'altro, con l'unico risultato di far sganasciare dalle risate, chi la mente non l'ha mandata all'ammasso.
Quello che fa specie è che quando si scannano fra di loro, come in questo caso con insulti che dileggiano la persona nel suo privato, il dogma del politically correct, viene messo in soffitta, con buona pace, delle "categorie protette".
Se a dare del "frocio" a Vendola, fosse stato un leghista si sarebbe scatenata una rivolta indignata delle qui sopra citate anime belle, che subito avrebbero additato, l'incauto leghista, la Lega e gli elettori della Lega, come orde di trucidi trogloditi, Corriere, Repubblica, Unità ecc. avrebbero gridato allo scandalo, e magari ci sarebbe stato un bel corteo, con cartelli e magliette al grido "Siamo tutti froci".
Sempre sull'argomento è utile ricordare che non solo Grillo ha "licenza d'insultare" ma gli imam, possono tranquillamente dare indicazioni di voto DISCRIMINATORIE, senza che il PD, con la pasionaria Bindi in testa e Franceschini dagli azzurri calzini al fianco, emettano un flebile cenno di protesta.
E' accaduto a Milano, l'imam della moschea di Segrate, ha intimato ai sui fedeli di NON votare Vendola, perchè gay: "I musulmani di Milano non devono votare i candidati della lista di Sinistra Ecologia e Libertà perchè il suo leader, Niki Vendola, in quanto omosessuale, ha una condotta che non va d’accordo con l’etica islamica".
I paladini dei diritti dei gay in questo caso, tacciono,tutti allineati in fila per tre con il resto di due. Che pena!
Orpheus


Pubblicato il 16/5/2011 alle 17.27 nella rubrica l'Asinistra.

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