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L'ultima della Turchia: TROPPI cristiani in Europa!


Le
parole esatte di Alì Babacan vicepremier turco, ospite al Wef di Davos rammaricato per l'assenza di progressi nel processo di entrata della Turchia nella Ue, sono: “Una delle ragioni principali per cui la Turchia non può diventare un membro dell’Unione europea è che questa è diventata un club cristiano, ripiegato su se stesso. Ai nostri occhi è molto pericoloso” ha sottolineato Babacan, aggiungendo che: “la politica delle porte aperte non esiste più. Abbiamo sempre creduto che l’Unione europea fosse un grande progetto di pace, poi il processo di allargamento si è semplicemente bloccato”.
Per colpa di quei "cristianacci" che nei loro Paesi vogliono continuare a professare il LORO CREDO e l'impudenza di non voler saltare in aria in nome di Allah quando prendono il treno o la metro per andare a lavorare (Londra, Madrid docet).
E magari desiderano non leggere di fanatici religiosi indottrinati nelle moschee o nelle scuole musulmane (che abbiamo permesso costruissero a iosa) che confezionano bombe fai-da-te in cucina per ridurre a brandelli i "porci cristiani" e conquistarsi le 72 vergini in paradiso.
Quanto poi a come sono trattati i cristiani nel "tollerante" Islam, non passa giorno che uno di loro non sia perseguitato, costretto ad abbandonare casa e averi, sgozzato o fatto saltare in aria in qualche paese musulmano.
E ai NOSTRI OCCHI anche questo è MOLTO PERICOLOSO.
Posso suggerire una proposta a Babacan che risolverebbe questo "guaio" dell'Europa "troppo" cristiana: decapitare il  30% dei cristiani e sostituirli con musulmani di fede provata.
Ma quando APRIRANNO gli occhi i politici, la Chiesa e tutti coloro che appoggiano questa follia multiculturalista, non vogliono convivere con noi, ma invaderci con le nostre leggi e sottometterci con le loro!
(aggiungo una chicca su Barack Al-Obama: Babacan ordina e Barack OBBEDISCE).
Siamo messi bene la barbarie medievale è alle porte.
Orpheus


Pubblicato il 20/2/2011 alle 19.3 nella rubrica Eurabia.

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