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E i PM "commissariano" la Democrazia


Solo in uno stato di polizia avviene che la sede di un giornale sia perquisita, stessa sorte per la giornalista Anna Maria Greco, "rea" di avere scritto un articolo su certe vicende piccanti di Ilda Bocassini (per altro note in certi ambienti a Milano) e tsottoposta anche ad una perquisizione corporale.
"Per l’ennesima volta la casta dei magistrati mostra il suo volto violento e illiberale" è il commento di Sallusti, direttore de Il Giornale. "La perquisizione nell’abitazione privata della collega Anna Maria Greco, autrice dell’articolo che conteneva sentenze pubbliche del Csm, non solo è un atto intimidatorio, ma una vera e propria aggressione alla persona e alla libertà di stampa. Stupisce che soltanto le notizie non gradite ai magistrati inneschino una simile repressione quando i magistrati stessi diffondono a giornalisti amici e complici atti giudiziari coperti da segreto al solo scopo di infangare politici non graditi".
Quello che succede al Giornale è semplicemente inaccettabile per chi crede nella Democrazia e si spera che i paladini in pectore, che un giorno si e l'altro anche,  si sgolano per libertà di stampa, in questo caso specifico, non si ritrovino affetti da una "strabica" afonia. Altrimenti sono solo "pagliacci" (virgolettato per non offendere la categoria), che usano un diritto inalienabile per i loro sporchi giochetti politici.
In un paese dove le procure sono un colabrodo e il segreto istruttorio è il segreto di Pulcinella, tanta "solerzia" da parte di certi pm è veramente sospetta.
Non è che per caso "toccare" un pm, è diventato più pericoloso che rubare a casa di Totò Riina?

Pubblicato il 1/2/2011 alle 19.26 nella rubrica Giustizia indecente.

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