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Di squallore in squallore


Non credo che questo articolo abbia bisogno di un commento lungo e articolato.
Certo  quei padri, fratelli e madri che "fanno il tifo perché le ragazze "portino qualcosa a casa" sono abietti, in egual misura di chi si "compra" una toccatina o altro, con un braccialetto d'oro o un posto di lavoro.
Mi si dirà così va il mondo, certo, ma il punto è quanto nuoce al Paese, questo allegro andazzo, visto che sta tutto bianco su nero e fa il giro del mondo? E la gente s'immagina il nostro PdC seduto in poltrona con le mani nelle mutande o nel reggiseno della ninfetta di turno.
Mi fa ridere, poi lo sdegno del giornalista tutto rivolto alle "sgallettate col corpo più sviluppato dello spirito" e alle loro voraci famiglie "an­siose di capitalizzare quelle figlie dalle gambe sode come gomme di bicicletta, di«avere» finalmen­te".
Certo i corrotti sono da biasimare, ma il corruttore? Colui che sborsa i quattrini perchè questo andazzo indecente, non abbia mai fine?
Insomma, siamo alla farsa, lui poverino è una vittima di sgallettate e parenti-squalo.
Ho sempre rimproverato alla sinistra la sua ipocrisia, il suo guardare il fuscello negli occhi altrui e non la trave nel proprio, e adesso, ci ritroviamo nella stessa barca. Con un centro-destra che solidarizza con il Premier, perseguitato da famiglie indegne, sgallettate e magistrati militanti, ai quali il solito Cav. fornisce i proiettili per impallinarlo, con molto poco buonsenso.
Bene, siccome amo la coerenza e odio l'ipocrisia, facciano gli altri, io mi rifiuto di giustificare, atteggiamenti che ho sempre stigmatizzato.
Orpheus


Pubblicato il 20/1/2011 alle 19.49 nella rubrica PDL.

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