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Il "caso" Ruby: come far cadere il governo e fare felice la sinistra


Nel "caso" Ruby uno scandalo c'è, ed è molto più vergognoso, che non il "caso" Ruby in questione. Lo scandalo di magistrati che da anni razzolano fra le lenzuola del Premier per imbastire improbabili accuse contro un capo di Governo, che piaccia o meno, democraticamente eletto, con l'unico intento di metterlo fuori gioco e far cadere il governo.

Quanto sia inconsistente questa nuova aggressione togata, lo spiega fra il serio e il faceto Sgarbi nel suo articolo. 1- in Italia non esiste il reato di prostituzione. 2- non esiste uno straccio di prova che si sia consumato un rapporto sessuale a pagamento o meno, fra i due interessati, che negano. Ruby, all'epoca dei fatti minorenne, ha sempre negato di aver fatto sesso con Berlusconi. Ma tutto ciò è ininfluente, per i magistrati, che si attaccano al fumoso e inconsistente reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ma considerato i protagonisti della vicenda, in che termini concreti, è stato consumato tale reato? Mi piacerebbe chiederlo alla Boccassini, Forno e Sangermano.
Di sicuro e che salta agli occhi, c'è un accanimento perverso e pervertito, da parte dei suddetti magistrati, che pur di eliminare Berlusconi dalla scena politica si abbassano a frugare fra le sue lenzuola, sperperando denaro pubblico in inchieste e processi, che NULLA hanno a che vedere con la giustizia, che squallore!
Detto questo, rimango sempre sbalordita dalla faciloneria di Berlusconi, sa di essere nel mirino di certi killer togati, ma perchè fornire loro le pallottole?
Il suo comportamento può essere condannato moralmente, da chi ha voglia di fare il moralista in servizio permanente attivo, ma dal punto di vista penale, non c'è alcun rilievo.
Ruby è una prostituta? Lo era a 17 anni? Se si, nessuno, ripeto nessuno gli ha imposto di farlo, ha scelto lei di vendersi per fare la bella vita, non è una povera ragazza, tenuta in ostaggio da una banda di sfruttatori e costretta con botte e minacce di morte a battere il marciapiede.
Se ci si deve indignare per qualcosa, muovere e spendere soldi dei contribuenti, ci si attivi in questo senso, perchè in Italia, la prostituzione minorile è una tragica realtà, che nulla a che vedere con quest'ultima "puttanata" dei magistrati milanesi.
Orpheus

Pubblicato il 15/1/2011 alle 19.44 nella rubrica Berlusconi persecuzioni sinistre.

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