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Se ordine e giustizia sono tacciati di "fascismo"... ben venga il fascismo!


Dopo le devastazioni di martedì scorso e la conseguente immediata scarcerazione dei teppisti coinvolti, unicamente interpretabile come un chiaro invito a reiterare violenze e reati, da coloro che dovrebbero applicare la legge e non "allearsi" con i delinquenti,  Maurizio Gasparri ha proposto una politica di prevenzione e repressiva.
Si può condividere o meno tale proposta, io sono convinta che serva ben poco inasprire le leggi, se poi ad applicarle è certa magistratura, indegna e partigiana. Sono convinta che il bubbone della giustizia italiana andrebbe asportato, senza ulteriori indugi, con una riforma che riconduca la magistratura a servire la Giustizia e non la causa di partito.
Detto questo va commentata la reazione isterica, risibile e deprecabile di una sinistra in cerca di consensi fra la feccia dei centri sociali, che non ha trovato di meglio che gridare "al fascismo".
Come da copione questi stessi pagliacci, che si stanno stracciando le vesti per il "pericolo fascista" incombente, se ne sono stati ben zitti, davanti all'incivile scarcerazione dei teppisti e al pericolo sociale che rappresentano con la loro violenza gratuita e i loro atti di vandalismo.
Inoltre se Gasparri proponendo una misura preventiva per impedire guerriglie urbane è un "pericoloso" fascista, che cos'è Franceschini che su Facebook incita alla guerra civile?
Si, il bacchettone baciapile, tutto casa, chiesa e sezione di partito se n'è uscito con una dichiarazione agghiacciante, che ovviamente è caduta nel vuoto
: "Siamo al livello massimo di emergenza democratica. Prendiamo un insegnamento dalla storia: i nostri padri, prima di fare le lotte partigiane, non si domandavano 'Sei per la monarchia o per la Repubblica?'. Prima liberarono il Paese e poi iniziarono il confronto politico. Dobbiamo ragionare allo stesso modo".
La gravità di questa dichiarazione è inaudita perchè va ad alimentare con benzina focolai di estremisti violenti che non chiedono di meglio che una LEGITTIMAZIONE e giustificazione della poltica.
Su una cosa ha ragione Franceschini, c'è un'emergenza democratica in Italia, che impedisce a questo Paese di essere pienamente democratico, che ha causato e continua a causare violenze e spargimenti di sangue innocente, ma va avanti da 60 anni, da quanto i "loro padri" liberarono (si fa per dire) il Paese dal Fascismo per instaurare, un regime comunista che ha radicato in tutti i settori dela società, dai media alla magistratura.
Orpheus

 


Pubblicato il 19/12/2010 alle 19.36 nella rubrica PDL.

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