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Vendola e il "bavaglino"


"Io non sono giustizialista, ma neppure reclamo l'impunità se parte un avviso di garanzia. Mi rivolgo agli elettori, come ho fatto con la videolettera, con chiarezza e nulla da nascondere"
Io penso che la liberta’ di informazione sia il cuore del sistema democratico e nonostante Berlusconi non riusciranno a metterci il bavaglio, ne’ a noi ne’ ai giornalisti.

Ci sono cose che mi regalano un'intima soddisfazione, una delle tante è beccare i "moralizzatori in pectore" di sinistra con le mani nel vasetto della marmellata.
L'enfant prodige della sinistra Nicki Vendola è uno di questi signori, sempre sugli spalti a predicare bene, ma a quanto pare a razzolare male.
Lui paladino della libertà d'informazione, ultimo baluardo contro il "bavaglio" che le orde berlusconiane vogliono imporre con un doppio codice:"da un lato c'è il codice penale per i galantuomini, cioè i colletti bianchi, i ricchi e i potenti, che sono dentro una specie di ontologica innocenza. Dall’altro il codice per i briganti che oggi sono i nuovi poveri, prevalentemente stranieri, sempre e comunque colpevoli. L’immunità per le classi dirigenti e la criminalizzazione e la colpevolizzazione della povertà"
Bene quando si tratta di lui, il bavaglio diventa un "bavaglino", ergo una "precauzione per evitare speculazioni sulle sue parole" e quindi non si fa scrupolo di chiedere
di secretare l'audizione in Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari della regione Puglia.
Tra i temi affrontati quello della riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione, con particolare riferimento alle destinazioni funzionali dei presidi ospedalieri di Castellaneta, Massafra e Mottola, già oggetto di attenzione della Commissione parlamentare durante la missione svolta lo scorso luglio in provincia di Taranto. Sono stati altresì affrontati temi relativi alla situazione del Reparto di Ostetricia del Policlinico di Bari, dopo le denunce, dei mesi scorsi, di alcuni primari che lamentavano "condizioni di lavoro drammatiche", nonché il caso del lebbrosario Colonia Hanseniana Opera Pia Miulli a Gioia del Colle in provincia di Bari, struttura poco utilizzata ma che continua a costare ai cittadini circa sette milioni di euro all’anno". Sette milioni di euro!

Attendiamo quindi una videolettera di Vendola, se NON ha nulla da nascondere, che con chiarezza ci illustri la sua audizione di fronte alla Commissione Parlamentare, altrimenti che dobbiamo pensare che lui adotti una "doppia etica"?
Nascondere il suo "ruffo" sotto il tappeto e pretendere che quello degli altri sia sbattuto in prima pagina, sempre e comunque?
Perchè le parole degli avversari politici non sono soggette a speculazioni da parte della sinistra?
Lasci decidere al suo elettorato e agli italiani il valore e il peso delle sue dichiarazioni, o ci reputa tutti beoti?
Orpheus




Pubblicato il 26/11/2010 alle 19.16 nella rubrica l'Asinistra.

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