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Finasty


un video gustoso dedicato a GianFuffa
Ogni estate ha il suo tormentone, questa estate ci ha portato la Fini-Gaucci Story, un polpettone indigeribile che è riuscito a lievitare fino a diventare un "souflè" sulla stampa progressista e radical-chic.
Si, perchè il Fini e "signora" sono stati addottati a pieno titolo da Travagli e travagliati, nonchè tarantolati viola e rossi di sinistra e dalla loro "carta igienica" dicasi anche giornali.
Ma al di là di queste note di colore, che virano sempre più al rosso, il problema politico è scottante e di grande attualità.
Fini non può più stare nel centro-destra (visto che parla come Bersani, di cui ha anche l'accento), men che meno può fare il Presidente della Camera (visto che fa politica attiva, mentre il "garrulo" Napolitano tace e acconsente), e con il discorso di Mirabello, ha fatto chiaramente intendere, che non ci sono strade aperte, per una possibile ricongiunzione della frattura.
Il suo "patto di legislatura", proposto ieri è la classica polpetta avvelenata, per logorare il governo, per impedirgli di lavorare, per erodere consensi al PdL e organizzarsi, con calma per le prossime elezioni.
E il resto del discorso è ancora più infame ed arrogante, infarcito di retorica e luoghi comuni, pergiunta degno dello "smemorato di Collegno" o di uno che ha una faccia di bronzo da guinness dei primati.
Ma al di là di tutto questo, una cosa balza agli occhi continuerà nella sua opera di Cavallo di Troia, quindi, non c'è nulla da "recuperare".  Solo le urne possono avere la meglio sul piano in atto, di calpestare la volontà popolare, per dare il potere ad un'accozzaglia di burocrati della prima repubblica, uniti solo dall'antiberlusconismo.
Maroni ha detto che il ministro degli interni può organizzare le elezioni in pochi giorni...e vivaddio...si faccia, abbiamo già perso troppo tempo, a causa delle imbelli "colombe". Al voto e sia il Popolo a decidere.
Orpheus

Pubblicato il 6/9/2010 alle 22.13 nella rubrica PDL.

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