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In crescita il turismo sessuale pedofilo i


In tutto il mondo c'è crisi, si comprano meno vestiti e macchine, chiudono fabbriche e aziende, ma c'è un campo, dove al contrario il "trend" è in crescita, e a dirlo provo rabbia e schifo: è il turismo sessuale a opera degli occidentali in Cambogia (ma anche Brasile e Thailandia).
Pare sia di "moda", c'é chi va al mare, chi in montagna e chi a stuprare bambine di sette anni.
Il "turista" sessuale a caccia di nuove emozioni si autoassolve: “non faccio altro che adattarmi all’ambiente in cui mi trovo. I primi ad andare a letto con le ragazzine sono proprio i cambogiani. Provo qualcosa di nuovo per me e di normale per loro. Non sono un mostro, sono l’occidentale buono, che porta soldi”. Questo l'alibi per poter stuprare bambine, bambine innocenti, costrette a prostituirsi per FAME, quella vera. Quella che ti va rovistare nella spazzatura e non rinunciare all'ultima marca di telefonino.
Non si sente nemmeno pedofilo, il maiale (e mi scuso con i maiali, che sono bestie utili e pulite) perchè  "succede" occasionalmente e solo per provare nuove emozioni. Poi torna a casa sua e con quelle stesse mani che hanno violato una bimba cambogiana, thailandese o brasiliana, accarezza la figlia o la nipotina.
Noi italiani siamo in pol-position in questa aberrazione, al quinto posto, dopo Olanda, Germania, Francia e GB, nel 2009 sono stai 17.154 i turisti italiani in Cambogia, il 63% uomini.
Quante bambine hanno violentato? Quante?
Fossero anche solo 100  bambine, tacere questa vergogna dell'umanità, sottovalutarla, nasconderla é un delitto orribile, che chiede vendetta, ma soprattutto chiede che se ne parli, che si dica, cosa fanno tanti nostri stimati professionisti, padri, mariti o fratelli. Che non sono preti, ma mostri si, e quindi vanno condannati senza scusanti.
Uomini che noi crediamo irreprensibili e per bene, appunto perchè NESSUNO PARLA DI MAI della piaga del turismo sessuale nei paesi sottosviluppati.
Orpheus


Pubblicato il 30/6/2010 alle 18.44 nella rubrica Nessuno tocchi i bambini.

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