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Santoro se ne va....ma anche no, di sicuro si becca qualche milione di euro


La notizia del giorno è la seguente: "Nella seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione ha approvato (7 voti a favore e 2 astenuti) su proposta del Direttore Generale Mauro Masi un accordo quadro con il giornalista Michele Santoro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente" .
Il che tradotto, vuol dire che la povera anima perseguitata dal regime berlusconiano, s'intascherà, "valàvalera" una cifra complessiva che s'aggira intorno ai 10 MILIONI DI EURO, ossia 19 miliardi 361 milioni e 700mila lire (a confronto a Biagi hanno dato delle briciole).
Subito mi vengono in mente un paio di considerazioni, la prima è che solo nel Paese delle Meraviglie, un giornalista perseguitato dal Potere, diventa arci-milionario e non finisce torturato e ammazzato in una  buia e angusta prigione.
O il Regime é una barzelletta o il Perseguitato è un volpone.
In secondo luogo, se il "Perseguitato" accetta quattrini e in così considerevole quantità, e smette la sua Crociata per il Bene Supremo della Democrazia, come minimo è un VENDUTO.
Capisco che tutti hanno un prezzo, ed evidentemente il Martire Santoro, ha saputo giocare bene le sue carte, meglio degli altri martiri superpagati che abbondano nella nostra nefanda televisione di stato.
Questo nonostante  che il bilancio della Rai, sia in rosso profondo e Masi abbia presentato un piano industriale per i prossimi due anni, che prevede "lacrime e sangue", per tutti, tranne che per il Martire Santoro. Sono già stati fatti tagli per 100 milioni, non elargendo il premio di produzione annuale e prevedendo di lasciare a casa un migliaio di dipendenti.
Gliene importa qualcosa al Paladino Santoro? Un fico secco, come un fico secco gliene importa dell'informazione (quella seria) e della democrazia; come un fico secco gliene importa di aver preso per i fondelli i milioni di italiani che guardavano quel "letamaio" della sua trasmissione, concepita solo sull'antiberlusconismo e condita con odio e menzogne. Non é lui ad essere un grande giornalista, è questo paese, che ha una sfilza infinita di coglioni, che pur di sentirsi dire che Berlusconi è il diavolo, fanno si che nascano, prosperino e si arricchiscano individui come Santoro.
E infine, quanti abbonamenti di operai, poveri pensionati e famiglie-che-non-arrivano-alla-quarta-settimana del mese, serviranno per finanziare la "buonauscita" del Perseguitato Santoro (ricordo che abbornarsi è obbligatorio per tutti)?
E manco si toglierà dalle scatole, pare che voglia comprarsi RedTV, con i soldi dei suddetti e continuare la sua sfolgorante carriera di Perseguitato dal Regime.
Gli faccio tanti auguri, è stato più furbo lui di Wanna Marchi, ambedue vendevano "fumo", ma la Marchi è finita in galera.
Orpheus


 

Pubblicato il 19/5/2010 alle 18.11 nella rubrica INFORMAZIONE SCORRETTA.

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