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Draquila, l'ultimo polpettone antiberlusconiano


Il paragone con Dracula non era ancora stato adottato dagli antiberlusconiani doc, ci ha pensato la Guzzanti, a etichettare il Cav. come "succhiatore" di sangue" dei poveri aquilani, che secondo la tesi di questa mentecatta, non sono stati beneficiati dall'interventismo del Governo, ma sfruttati a fini propagandistici e quasi "obbligati" con la forza ad essere aiutati.
Una tesi tanto bislacca, quanto infamante, perchè pur di arricchire il piatto di letame, la Guzzanti c'infila dentro anche Ciancimino, che c'azzecca quanto i cavoli a merenda, strano che non abbia inserito anche la D'Addario e lo stalliere mafioso morto e sepolto da 20 anni. Tanto tutto fa brodo.
La trama è ridicola, ma anche molto offensiva, per l'Italia e per gli aquilani, ma che gliene frega alla Guzzanti, l'importante é far quattrini, insultando e infamando questo Governo, democraticamente scelto e confermato da milioni di italiani.

Il terremoto dell'Aquila è stata una tragedia immane, per tutti ma non per Berlusconi, ça va sans dire, che é calato in testa il caschetto giallo di protezione, si é avvolto nel mantello di Dracula, e ha cominciato a volteggiare sulle rovine, per trasformare un disastro colossale in un grande spot.
Questa la tesi che la "regista" (puah...ahahahaha) ha voluto dimostrare sbarcando all'Aquila munita di macchina da presa e,  "salagadulamengicabula", ha  scoperto che:
1.
I cittadini aquilani sfollati sono stati fatti prigionieri. Contando sulla loro demoralizzazione, un apparato garbato ma inflessibile, li ha rinchiusi in una prigione anestetizzante di soccorsi, gestita dal volto sorridente ed energico della Protezione Civile.
Ha ragione Sabina, bisognava lasciarli fra le macerie, al freddo, magari feriti a patire la fame. Che crudele quel Guido Bertolaso il suo scopo è doppio: sperimentare la momentanea sospensione dei diritti civili dei cittadini, e trasformare la macchina dei soccorsi in consenso elettorale.

2. La rapidissima (e costosissima) costruzione di luoghi inutili (bisognava lasciare gli aquilani decenni nei containers, come é successo in Irpinia e nel Belice).

Invece di ristrutturare le case della città (con la bacchetta della Fata di Cenerentola), si è preferito  edificare artificiali e spersonalizzanti “new town”. Del resto dalle costruzioni di “new town” (Milano 2) è cominciata la fortuna di Draquila. Ce lo ricorda Massimo Ciancimino, figlio di Vito, un tempo sindaco mafioso e democristiano di Palermo. Due magistrati (uno davvero famoso) ricordano come l’esecutivo di Draquila si è impegnato nella semplificazione del ramo delle costruzioni (più cemento più mafia) e poi che nonostante i ripetuti arresti eccellenti, trattasi solo di spruzzate di nebbia: la mafia sta aumentando il suo potere.

Chiusa la parentesi riguardante “cosa nostra”, si passa alla fase definitiva: Draquila pensa di trasformare la Protezione Civile in una Spa, insediandoci il fido Bertolaso al comando. Si sta cambiando la Costituzione, creando un potere autonomo onnipotente.....blablabla... Ma Dio stavolta sceglie di non assecondare gli eventi. E manda un saetta sotto forma di inchieste e intercettazioni. Crolla così il sogno di Berlusconi&Bertolaso. Svanisce l’Spa.

Infine in questo polpettone poteva mancare la stoccata finale? Il Governo poteva evitare i morti del terremoto, bastava leggere nella sfera di cristallo e controllare e prevenire...peggio di così, riescono a fare solo gli avvoltoi con le carcasse degli animali morti.

Che questa ciofeca vada a Cannes è una tristezza immane, perchè è la riprova che il cinema è morto e sepolto, basta "arraffazzonare" una specie di docu-film complottistico e dai toni isterici, ed il gioco è fatto.

Che questa ciofeca sia offensiva, non solo per il Governo, ma per la maggior parte del Popolo Italiano e per gli aquilani, che protestano e non ci stanno a questa bieca strumentalizzazione, è un ulteriore dato di fatto.

Ho solo una perplessità chi ha finanziato questa ciofeca? Magari il solito Stato Pantalone, si perchè quando si tratta di prendere quattrini, per questi intellettuali-radical chic vanno bene anche quello del Governo di Draquila o delle sue aziende. Pecunia non olet...

Orpheus

Pubblicato il 9/5/2010 alle 19.14 nella rubrica Diario.

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