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BuffONU


I membri dell'Onu sono dei buffoni e per giunta in malafede, altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile che l'Iran, mercoledì  sia stato ammesso per acclamazione  come membro per un mandato di 4 anni con inizio nel 2011 alla "Commission on status of women dell’Onu", ovvero l’organismo dedicato alle donne del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.
Devono avere molto senso dell'humor da quelle parti, sarebbe come dare il Nobel della Pace alla memoria di Hitler, che ha scatenato la seconda guerra mondiale, con annessi e connessi.
Quali siano i parametri che hanno portato a questa decisione sono inspiegabili, al pari dei tre misteri di Fatima.
In Iran i diritti umani non sono nemmeno al minimo e quelli della donna, se possibile, sono messi ancora peggio.
 Il suo ordinamento giuridico, prevede la LAPIDAZIONE dopo il seppellimento dalla vita in giù;  violentare la moglie non è illegale, e in generale la questione della violenza è messa in modo tale che la donna è quasi sempre violentabile e anche colpevole se denuncia l’accaduto.
Infatti sono richiesti quattro testimoni maschi e due femmine per istruire un processo; una donna (o un uomo, bontà loro!) che sostengono di essere stati violentati senza le prove richieste, subiscono la pena di 80 frustate. La conseguenza è che le donne violentate preferiscono tacere, il fenomeno è di massa e praticamente impunito. Le donne in Iran sono soggette per strada a punizioni e arresti immediati se non sono velate e non si comportano secondo le regole del regime degli Ayatollah; un uomo che uccide la moglie scoperta in flagrante adulterio non viene condannato, nel 2008 in sette mesi sono stati riportati 70 casi di delitti d’onore. E' permassa la poligamia.
In generale, la testimonianza di due donne vale quella di un uomo,  le leggi che regolano il reclutamento al lavoro favoriscono i maschi e e le leggi che regolano il diritto all’eredità danno alle donne la metà dei diritti di un maschio. In generale, l’Iran è per le donne un abisso di proibizioni e le ribelli pagano il doppio.
 Le donne sono eversive in potenza proprio in quanto hanno un corpo e un volto negato: il National iranian american council ha presentato all’Onu un suo disperato rapporto che testimonia come «nell’anno passato l’Iran ha accusato le donne alla ricerca di conferme nella sfera sociale di minacciare la sicurezza nazionale.. e in carcere le guardie hanno picchiato, torturato, assalito sessualmente e violentato dissidenti donne e uomini. Nelle università il governo bandisce le donne dai corsi chiave, i centri che si prendono cura dei bambini vengono chiusi per bloccare il lavoro femminile
Questo è il quadro terribile, che a quanto pare non ha impedito all'Iran di entrare a far parte del CSW, si vede che all'Onu hanno un visione singolare dei diritti umani, che non ha nulla da invidiare a quella di Pol Pot o Stalin o Pinochet.
D'altronde non ha adottato una sola risoluzione in cui si accusasse per nome un Paese violatore dei diritti delle donne, non l’Iran, non la Cina, non i Paesi in cui le donne vengono vendute come schiave... fuorché Israele quando si è parlato delle donne palestinesi, che non soffrono, no,per i delitti d’onore, per una posizione di enorme inferiorità sociale e culturale, ma per la solita cattiveria degli israeliani. Il Csw è "molto preoccupato" per le vessazioni israeliane a quelle povere donne.
Anche Ahmadinejad, com’è noto.
In parte riassunto da qui
Orpheus

Pubblicato il 1/5/2010 alle 12.20 nella rubrica Diario.

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