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Un bambino sopravvive all'aborto e poi muore.


Lo chiamano genericamente "feto" ma a 22 settimane è già un bambino, pesa 310 grammi e lungo 23 cm. ed è come nelle foto qui sopra. Si sviluppano i sensi ed é in grado di percepire il suo tocco.
Un "feto" di 22 settimane é stato abortito a Rossano, per una malformazione, che nessun giornale cita, ma è sopravvissuto all'aborto "terapeutico" per due giorni. Abbandonato in un fagotto, senza ricevere cure e assistenza, miracolosamente per un bambino strappato dall'utero materno a 5 mesi, ha continuato a vivere.
È stato il cappellano ad accorgersi che respirava ancora, quando si è avvicinato per pregare.
Perchè due preghiere non le si negano nemmeno ad un "feto", gli si nega il diritto alla vita, e a quel punto solo un prete ha pietà, di questo esserino innocente, colpevole solo, di vivere in una società, per la quale la perfezione fisica, è una condizione "sine qua non" alla vita.
Se, sei un feto con una malformazione o se sei una persona in stato "vegetativo", decidono per te, e ti negano la vita, perchè secondo loro, non è "degna di essere vissuta"...e si sentono anche tanto buoni ed altruisti.
Orpheus

Pubblicato il 26/4/2010 alle 18.15 nella rubrica Etica e religione.

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