Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Fini va una parte...Pdl e Lega dall'altra...


Se ne stesse un po’ zitto, visto che é così ligio al ruolo istituzionale,  farebbe un gran favore a tutti, ma anche a pochi giorni dall’elezioni, Gianfuffa dà aria alle tonsille e voti alla Lega: “Cittadinanza veloce per i figli degli immigrati” si sa i “figli so’ piezzi i’core”, peccato che con l’attuale legge, un minore che diventa cittadino italiano ha il diritto a ricongiungersi con la sua famiglia, cioè padre, madre, fratelli anche minorenni che possono raggiungerlo in Italia. Da una stima  elaborata dal Viminale, si calcola che nel nostro paese potrebbero arrivare in un lasso di tempo abbastanza ristretto un milione e mezzo di persone in più. Mica bruscolini!

A questo punto s’impone qualche seria riflessione.
Fini dice che se non fosse per le coppie di immigrati, il tasso di natalità dell’Italia sarebbe “da allarme rosso”. E quindi, invece di aiutare le famiglie italiane (Francia docet), attuando politiche di sostegno come il quoziente familiare e altre misure ad hoc sulle quali il governo sta lavorando, propone di riempirci di immigrati, che come si può facilmente immaginare, con la crisi che ancora “morde”, finirebbero per gravare sul Welfare, costando una montagna di quattrini.
Inoltre Fini considera la concessione della cittadinanza una specie di “carota” per invogliare l’immigrato a sentirsi italiano, anche se non ne comprendo l’utilità visto che sempre, secondo il suo illuminato pensiero “il concetto di patria oggi va pensato in una logica multiculturale e multietnica”. La società multietnica è di tutti e di nessuno, non c’è bisogno di amare l’Italia e sentirsi italiano.
La posizione di Fini è inconciliabile con quella della Lega, ma anche con quella del PdL, come spiega Isabella Bertolini, in questa intervista “La cittadinanza non è un fatto automatico, ma un atto di volontà e, soprattutto, arriva al termine di un percorso di integrazione che va verificato. Non può essere il punto di partenza come invece sostengono Fini e la sinistra. Per questo, abbiamo deciso di non ridurre il numero degli anni previsti dall’attuale legge per ottenere lo status, cioè dieci, ma di renderli certi”. Stante il fatto che Fini è l’unico nel centro destra a volere la cittadinanza breve, o si rassegna e accetta, le decisioni della maggioranza, o, e farebbe un favore, a tutti quanti, si toglie dai piedi. Ma che almeno per qualche giorno taccia.
Orpheus

Pubblicato il 24/3/2010 alle 19.47 nella rubrica PDL.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web