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Mostri


Di solito non tratto mai notizie di cronaca, ma quello che è successo al piccolo Alessandro, mi ha "straziato".
Continuo a guardare il suo piccolo naso perfetto, il ciuffo di fini capelli castani, i suoi occhi innocenti pieni di fiducia, d'amore. Chi stava guardando in quel momento?
Sua "madre"? Colei che le ha dato la vita e gliel'ha tolta con una crudeltà che non si può nemmeno definire animalesca, perchè le bestie non sono così feroci.
Alessandro aveva otto mesi, piangeva...piangeva...piangeva, da lunedì nessuno gli aveva dato da mangiare, "madre" e compagno inebetiti dalla droga, che li ha resi insofferenti al pianto del piccolo, e questi due mostri hanno cominciato a seviziarlo.
Si, seviziare un bambino indifeso di otto mesi. MOSTRI.
Il suo povero corpicino presentava "bruciature da sigaretta alle orecchie e alla cresta iliaca sinistra, ecchimosi sul collo per i pizzicotti ricevuti, sono stati trovati anche lividi sull'addome e su una coscia compatibili con lesioni da afferramento, e poi ancora ecchimosi su un piede dovute ad uno o più morsi. Infine, dopo avere inflitto simili torture ad un bambino di otto mesi,  gli hanno sfondato il cranio sbattendogli la testa  "almeno due volte, con grande violenza" contro una superficie dura.
A quel punto Alessandro è entrato in agonia ed è morto.  Io spero e prego che ci sia, davvero un posto speciale dove questi angioletti volino dopo aver sofferto tanto sulla terra. Non posso e non voglio credere, che per loro non ci sia stato altro, che la vita, in compagnia di questi mostri.

E adesso voglio aprire una riflessione su questa società che trova scusanti ed attenuanti a questi mostri. Una donna che uccide il proprio figlio, non finisce nemmeno in prigione. La mandano in una comunità di recupero. Non paga nulla e lo sterminio di bambini come Alessandro, non ha mai fine.
Io, non solo, non le manderei in nessuna comunità, ma gli darei una pena esemplare, in considerazione della ferocia con cui ha infierito contro il proprio bambino. Noi non abbiamo la pena di morte, un vero peccato in questi casi, ma l'ergastolo si.
Una seconda considerazione, la droga. Non é vero che chi si droga fa male solo a se stesso. Le cronache raccontano di orribili sevizie contro innocenti, sotto effetto della droga. Raccontano di gente che si mette al volante e ammazza il solito malcapitato di turno. Raccontano di stupri e abusi di ogni tipo.
La droga é un pericolo per tutti, anche per chi non si droga. La nostra società ha raggiunto livelli di crudeltà inimmaginabili, perchè la droga ha preso sempre più piede. Ormai è a disposizione di tutti e in qualsiasi momento della giornata.
La società ha il DOVERE di difendere il diritto alla vita e non quello a "drogarsi", la droga deve essere combattuta con fermezza e pene severissime. Senza sconti e a partire da quella leggera.
Orpheus

Pubblicato il 21/3/2010 alle 21.7 nella rubrica Diario.

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