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L'olocausto cristiano non è importante quanto i minareti in Svizzera


Kiran George, 12 anni era una bambina cristiana che lavorava come domestica in una famiglia musulmana di Lahore é stata violentata e bruciata viva dal figlio del padrone. Kiran è morta ieri in ospedale, dopo due giorni di agonia, per le ustioni riportate sull’80% del corpo. Analoga terribile fine di un'altra dodicenne cristiana
Shazia Bashir, violentata e uccisa da un potente avvocato di Lahore.
Un crimine ancora oggi impunito. IMPUNITO, perchè Shazia come Kiran era cristiana e donna (o meglio bambina), quindi poteva esser trattata come una schiava, violentata e ammazzata, senza rischiare nulla. Non é solo spaventosa la violenza bruta contro una creatura indifesa, quella purtroppo, non conosce latitudine, é aberrante, inconcebile, inaccettabile, che ci siano paesi, dove la LEGGE, non punisce chi si macchia di crimini tanto orrendi, solo perchè le vittime sono CRISTIANE.
I cristiani non hanno diritti nei paesi islamici, nemmeno quello inalienabile alla vita.
Importa a qualcuno?
Ogni giorno le cronache sono piene di violazioni gravissime, aggressioni, quando non raccontano di vere e proprie stragi a colpi di machete, soprusi e umiliazioni di ogni genere, in Pakistan, in Egitto, Marocco, Siria. Ovunque nel mondo musulmano.
Ogni tre minuti un cristiano viene torturato nel mondo musulmano, e nel 2009 oltre 165.000 cristiani sono stati uccisi per la loro fede, la maggior parte nei paesi musulmani. Il reverendo Majed El Shafie, presidente di una Free World International (OFWI), che guida una delegazione di attivisti per i diritti umani , di membri del Parlamento del Canada e personalità religiose, riferisce che :Hamas disotterra i corpi dei cristiani nei cimiteri cristiani nella Striscia di Gaza, sostenendo che inquinano la terra
Nenache l'eterno riposo é concesso ai cristiani.
E di che cosa si preoccupa l'ONU?
"di condannare fermamente il divieto della costruzione di minareti"- considerata come "una manifestazione di islamofobia che viola chiaramente gli obblighi internazionali in materia di diritti dell'uomo per quanto riguarda la libertà di religione".
Io veramente non ho più parole, le ho esaurite, ma la rabbia quella no.
La rabbia che nasce al pensiero di Kiran, di Shazia, della loro orrenda morte di una barbarie che non può lasciare indifferenti. La rabbia che nasce dalla consapevolezza che milioni d'innocenti subiscono ogni giorno torture e persecuzioni e chi dovrebbe tutelare sui loro diritti, si presta all'islamizzazione dell'Occidente. Ci vende a questi barbari.
Orpheus.





 

Pubblicato il 14/3/2010 alle 19.17 nella rubrica Diritti Umani.

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