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Castelli....di cartaccia


Questo hanno il coraggio di chiamarlo giornalismo: le veline delle intercettazioni di una procura che "indaga" non si sa bene su cosa. Tanto paga pantalone gli stipenti a magistrati la cui unica missione è lo sputtanamento di Berlusconi.
E Di Pietro, ormai calato nei panni di una "tricoteuse" chiede la testa di Minzolini, con grande tatto "istuzionale"....da vero liberale e democratico, che si basa sulla solita fuffa, piena di "buchi" del Fatto.
Secondo il Fatto Quotidiano e la sua quotidiana razione di intercettazioni, Berlusconi, Minzolini e Innocenzi (Agcom) parlavano (male) tra di loro di AnnoZero e degli altri talk show.
Berlusconi più vedeva Santoro, più s'incazzava (almeno stando al racconto del Fatto), più s'incazzava, più telefonava a questo e a quello per fogarsi contro i "pollai" televisivi. Scopriamo così che B. (come lo chiama il Fatto) chiama Minzolini "direttorissimo", mentre maltratta Innocenzi e se la prende con Masi. Si parla di avvocati, diffide e ricorsi per fermare il dilagare di Santoro & company.
Il Fatto ci ricama sopra da par suo e ne trae la convinzione che le telefonate intercettate (per caso) configurino un complotto. I cospiratori intercettati tramano per chiudere Anno Zero e gli altri talk show. Controprova? Alla fine ci riescono, tant'è vero che Santoro e gli altri conduttori non vanno più in onda.
Il racconto del Fatto è vivido e dettagliato, manca però un particolare. La decisione di chiudere i talk show non proviene da B. o dal governo, ma dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza su iniziativa del radicale Marco Beltrandi. Il regolamento sull'applicazione della par condicio durante la campagna elettorale per le regionali lo ha scritto lui di suo pugno, contro - sono parole sue - "l'abitrio assoluto di cui i conduttori hanno goduto sino ad oggi".
Allora delle due l'una: o anche Beltrandi faceva parte del complotto e allora era l'unico ad avere il telefonino criptato (chapeau!). Oppure, ancora una volta, mentre B. e gli altri perdono tempo al telefono e cincischiano di ricorsi e diffide, i radicali vanno dritti al risultato.
Adesso che il "tricoteur" molisano chieda teste a destra e manca, per un castello della solita cartaccia, non è solo ridicolo, ma pericoloso, di teste calde la sinistra abbonda  e il suo nuovo eroe, imbraccia fucili.

Le campagne d'odio generano VIOLENZA.
La sinistra con il "tricoteur" molisano in testa ha iniziato così, la sua campagna elettorale, in procura e nelle piazze schiumanti bile.
Che altro può fare?
Che altro potrebbe proporre?

Che leaders? Quella specie di chierichetto esangue e zitellesco?
Il mangiatore di tortellini, al guinzaglio di Di Pietro?
L'uomo "nuovo" che va bene per tutte le stagioni, ma anche...no
La Mortadella...che gli italiani aborrono?
Hanno solo le procure da mettere nel piatto...come ho già detto, questa è la loro democrazia.
 

Orpheus

Pubblicato il 12/3/2010 alle 19.26 nella rubrica INFORMAZIONE SCORRETTA.

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