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Giustizia rossa la trionferà...evviva il comunismo che uccide la libertà


Che la giustizia nel nostro paese sia morta e putrefatta, è diventato evidente anche ai "ciechi".

Sentenze creative, toghe di  magistratura democratica che violentano il diritto per portare avanti processi prescritti, PM che imbastiscono inchieste farraginose, basate sul nulla, che si concludono sempre col nulla di fatto, tranne che per lo sputtanamento mediatico, dovuto quasi sempre alla "fuga" di intercettazioni. Una situazione che farebbe inorridire chiunque abbia a cuore la legalità, che al contrario é tutta manna per la sinistra, che ci sguazza, come un maiale nel trogolo.
Ma quello che stà succedendo in questi giorno è troppo, perfino dal "marciume" a cui siamo abituati.
Leggo due notizie che mi fanno rabbrividire:
la prima, se risulterà fondata, é un "golpe" regionale, non ci sono altri termini per definire quello che Formigoni ha denunciato:  "Una manovra ordita da più soggetti per impedire dolosamente la presentazione delle nostre liste"." 
A quanto pare le liste del PdL sono state lasciate alla mercè dei Radicali per 10 ore, che hanno potuto MANIPOLARLE a loro piacere.
Formigoni ha denunciato le irregolarità gravi compiute dall’ufficio centrale della Corte d’Appello di Milano che ha accettato il ricorso dei Radicali e ha compiuto atti che non erano in suo potere, dando accesso al Partito radicale alle liste del Pdl, "lasciando nelle loro mani più di dieci ore senza avvisarci". I Radicali, secondo Formigoni, avrebbero potuto compiere qualunque attività manipolatoria compresa la sottrazione di documenti. Formigoni ha anche annunciato che verrà rappresentata denuncia alla Procura della Repubblica di quanto accertato dai delegati del Pdl durante il controllo effettuato oggi in tribunale.

In seconda battuta la lista Penati, ad un ulteriore controllo ha evidenziato che le firme a sostegno della stessa non sono sufficienti. Formigoni ha spiegato che da un controllo fatto questa mattina presso il tribunale di Milano sulle altre liste ammesse alle elezioni, "448 firme non sono valide, portando il numero delle firme a meno delle 3.500 necessarie". Eppure "chissà come mai" tali irregolarità quegli "sbadatoni" della corte d'appello di Milano, non le hanno rilevate.
Insomma, c'è qualcuno che vuole RUBARE l'elezioni. Glielo permettiamo? O é ora di scendere in piazza e farci sentire.

Seconda notizia, altrettanto INCREDIBILE per come sono stati calpestati i principi elementari del Diritto, stuprati per piegare la sentenza a proprio uso e consumo.
In due parole, la corte di cassazione ha negato la piena assoluzione a Marcello Dell'Utri
perchè manca "la prova dell'evidenza dell'innocenza", in quanto "non è affatto evidente che le appropriazioni rientrassero secondo la tesi difensiva in elargizioni rientranti nell'ambito dei rapporti amicali intercorrenti tra i vari protagonisti della vicenda processuale". Capito bene? Dev'essere evidente l'innocenza per assolvere, non basta che non sia evidente la colpevolezza.
Non avendo prove per condannare Dell'Utri, lui deve fornire le "prove" della sua innocenza. Non c'è più, in questo caso la presunzione d'innocenza, ma quella di colpevolezza, roba da dittatura sud-americana.
Ed è in questo che si sta trasformando in nostro Paese, ci vogliono rubare  democrazia e libertà, perchè solo così il comunismo sale al potere. E il Pd, malgrado tutte le sue subdole trasformazione é un partito di comunisti.
Orpheus

Pubblicato il 4/3/2010 alle 19.52 nella rubrica Diario.

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