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La settimana razzista contro Israele: l'Italia ha il primato in Europa


Fra i tanti tristi primati abbiamo anche quello dell’antisemitismo militante. E' scioccante leggere che ci sarà una “Settimana contro l’Apartheid d’Israele”. Ovvero una settimana in cui centinaia di “coglioncelli” di sinistra che non fanno una piega contro il  regime castrista (recentemente ha fatto l’ennesima vittima), contro la dittatura cinese e i suoi genocidi, scenderanno nelle piazze, urlando e inveendo contro Israele. Uno Stato che ogni santo giorno, deve difendersi da orde d’integralisti, che lo vogliono cancellare dalle cartine geografiche.

Fa specie che in Occidente gli integralisti islamici (quelli che impiccano gay e lapidano adultere, tanto per ricordare) abbiano una sponda nelle istituzioni europee, nella sinistra moderata, nei media ad essa collegata, e negli aneuronici "coglioncelli" di sinistra, che in nome di un personalissimo concetto di "democrazia" e rispetto dei diritti umani, gridano slogan, che non stonerebbero nella bocca del boia iraniano, Ahmadinejad: “Israele non ha diritto di esistere”, “il popolo ebraico non esiste: è un’invenzione dell’occidente”, e “le vostre cose andatevele a fare in sinagoga”. 

Purtroppo a questa follia antisemita e razzista prendono parte anche  i soloni dell’Unione Europea,  che con una sentenza dell’omonima Corte, hanno decretato che “gli insediamenti ebraici nei Territori contesi dal 1967 non potranno essere etichettati come “israeliani”.

Chapeau, a quando la prossima sentenza che  istituirà i forni crematori per risolvere il “problema ebraico”? In fondo è già successo. E la storia di milioni di ebrei sterminati e ridotti in cenere, non ha insegnato nulla.

Orpheus

Pubblicato il 3/3/2010 alle 14.26 nella rubrica Sinistra indegna.

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