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Bocciata la giustizia "creativa" del Tribunale di Milano


Immagino che gli accaniti antiberlusconiani da ieri, sono in gramaglie: la Cassazione a sezioni riunite, ha posto rimedio ad un abominio giuridico escogitato, non per far rispettare la Legge, ma per incastrare Silvio Berlusconi, ovviamente in "coincidenza" delle elezioni del 2006, giusto una settimana prima.
In pratica il processo Mills non avrebbe nemmeno dovuto iniziare perché, se anche un reato ci fosse stato, in ogni caso sarebbe stato prescritto. Quindi il tribunale di Milano ha "manipolato" il Codice, come fosse un panetto di "didò" e ha portato avanti un processo, con tali e tante forzature, che la Cassazione non ha potuto far altro, che bocciare quella più clamorosa.
La procura, infatti
inventò un assurdo giuridico per raggirare i termini di prescrizione: sostenne che nel caso di Mills, il reato di corruzione non avvenne nel momento in cui il supposto corrotto ricevette il denaro, bensì nel momento in cui lui stesso lo spostò su di un altro conto per cominciare a spenderlo. Una legge contro-personam, in parole povere.
Tutto il processo é una bufala, a Mills é stato attribuito lo status
di "pubblico ufficiale" per potergli appioppare, in appello, un reato nemmeno previsto esplicitamente dal codice: "corruzione susseguente in atti giudiziari".
E infine cosa ancor più grave é
il fatto che non si siano mai trovate evidenze del pagamento incriminato da parte di Fininvest, infatti il tribunale si limitò a verificare che nei conti gestiti da Mills era in teoria possibile confondere cifre di provenienza diversa.
Questo lo si può chiamare un processo equo?
O meglio lo si può definire anche solo un processo?
No questa é persecuzione giudiziaria,  é abuso di potere, é violare la legge facendo finta di servirla. E' sperperare il denaro pubblico. E'usare la giustizia per fini politici nel tentativo di ribaltare il voto popolare.
E' la seconda volta che un’iniziativa della procura di Milano ha influenzato pesantemente la storia politica nazionale ai danni di Silvio Berlusconi e, di conseguenza, dell’intero centrodestra.
Nel 1994 un avviso di garanzia, recapitato al premier durante il vertice Onu di Napoli, fu decisivo per la caduta del primo governo Berlusconi (che verrà completamente scagionato solo nel 2001).
Chi pagherà per tutto questo? Nessuno.
I pm possono tranquillamente fregarsene e dedicarsi a prepare il prossimo piattino avvelenato per Berlusconi. La carriera della signora Gandus (che in primo grado lesse a righe alternate la supposta "confessione" di Mills prendendone solo le parti utili ad arrivare a giudizio di condanna e ignorandone le parti a favore dell’imputato) non ne risentirà minimamente. Idem per i giudici del collegio d’appello che in soli tre mesi, agosto compreso, si affrettarono a sfornare la condanna "cassata" ieri.
Se Berlusconi si fosse dimesso, adesso, forse, gli chiederebbero scusa, ma potremmo ancora considerarci uno Stato di diritto, una Democrazia? Quando é la magistratura a far cadere i governi o a influenzare pesantemente il risultato elettorale?
Orpheus

 

Pubblicato il 26/2/2010 alle 17.59 nella rubrica Berlusconi persecuzioni sinistre.

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