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Travaglio e i suoi fans, insulti e minacce


Non solo Travaglio è la “velina delle procure”, non solo campa da anni su insinuazioni, illazioni e la fatidica frase “non poteva non sapere”, non solo sfotte il povero malcapitato di turno per i difetti fisici (come Giuliano Ferrara da lui apostrofato “donna cannone”, “donna barbuta”, “Platinette barbuto” accucciato “sotto la scrivania di Bush”) tratto distintivo del più becero squadrismo. Non solo è verbalmente violento e offensivo oltre  ogni misura, convinto di essere il depositario dell’unica verità, che però è la sua. Non solo è estremamente auto-indulgente, perché se è vero l’assioma “Non poteva non sapere”, anche lui, non poteva NON SAPERE chi fosse Pippo Ciuro e per chi “lavorasse”, e stendo un velo sul famoso assegno la cui data non coincide con il periodo trascorso in compagnia di mafiosi, durante le sue vacanze in Sicilia.

Non solo tutto questo, ha i sostenitori più beceri, maleducati, volenti e cosa ancor più grave, illetterati ed ignoranti del Creato, quelli che erano assenti il giorno in cui il Padreterno ha distrubuito i cervelli.

Leggere per credere i commenti arrivati a Libero dopo l’ennesima querelle di Anno Zero: Maurizio Belpietro e Nicola Porro, hanno semplicemente ricordato a Travaglio l’affaire Ciuro, apriti cielo, Travaglio ha avuto una crisi isterica in tv, e quei “colti gentiluomini” dei suoi fans si sono subito sentiti punti nel vivo.

Ecco un pout-pourri della loro levatura morale e intellettuale:

«Servo di un governo di merda, in mano a una cricca di mafiosi, piduisti, corrutori, corroti e giornalai della destra putrida». Chapeau.  

«Non ti do del lei perché mi fai cagare, vedi d’ora in poi di andare in giro con un impermeabile perché se malauguratamente ti becco in giro ti faccio una spruzzata di merda addosso».  Seguono espressioni del tipo «carrierista prezzolato», «deficiente», «mafioso», «figli di puttana» e altre peggiori.

Sulla pagina dedicata al giornalista de Il Fatto Quotidiano, poi, i commenti non si risparmiano.  Sono in molti a scrivere di non aver visto la trasmissione, ma di essere pronti a condannare «a marcire nelle patrie galere buttando via la chiave» Porro e Belpietro.

Qualcuno invita i due ad andare a «fare in culo». L’apice viene raggiunto con le minacce fisiche sul blog di Porro, neanche troppo velate. Con una fantasia senza pari, l’utente “Vaffanculo a te e a B”, scrive «servo skifoso come te … e ringrazia Cristo ke nessuno ti ha ancora gonfiato quella faccia di merda».

Non è finita, sul social network nasce anche il gruppo “Kill Belpietro”.

E ancora su youtube : "ecco la dimostrazione di come l informazione è manipolata!!! BELPIETRO PORRO E I VARI LECCACULO mi fate schifo!!!! ITALIA REAGISCI!!!"

"ma guarda te le stronzate che scrivete. Ma siete pazzi. Incapaci di offire qualsiasi alternative. Sapete solo distruggere perche vivete nell'odio di chi ha successo. Merdaccie! Per fortuna siete in via di estinzione"

"Porro da grande leccaculo che è, quando caca deve fare delle grandi palle di pelo!"

"porro da quanto lecca il culo a berlusconi ha la lingua marrone"

"quei belpietro e porro sono soltanto dei servi e se ci fosse serietà gli avrebbero gia ritirate le credenziali per fare i giornalisti"

"sono solo dei TOPI DI FOGNA berlusconiani.
sono ignoranza,malafede, la vergogna dell'italia".

E con ciò m'interrompo...questi commenti sono tutti uguali sia nel merito che negli insulti. Volgari e banali, e nessuno che smentisca le affermazioni di Belpietro e Porro.

Orpheus

Pubblicato il 23/2/2010 alle 20.20 nella rubrica cronaca.

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