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Io sto dalla parte di Bertolaso: Scalfari toh' incarta e porta a casa!!!


Il solito spocchioso Eugenio Scalfari, il barbapapà di quella carta stampata che si ostinano a chiamare, impropriamente giornale, ha posto a Guido Bertolaso,  le solite dieci domande dall'Alto delle Rotative, manco fossero le Tavole dell'Antico Testamento, date a Mosè dall'Onnipotente. Al decalogo di Barba papà, Bertolaso ha prontamente replicato.
E siccome questo blog è schierato dalla parte di Guido Bertolaso, aggiungo anche la sua dichiarazione, che ben mette in evidenza il problema che affligge Scalfari, i suoi lettori e la sinistra tutta.
"Ripeto di essere un servitore dello Stato. Ho detto, anche nella ultima lettera che le ho inviato, che non sono servitore di questo o quel governo. Il che non vuol dire che non sia al servizio del Governo. Sarebbe assai originale e contraddittorio.

Se la Sua vera domanda è: "si è reso conto che il suo operare ha creato situazioni che possono aver contribuito al consenso nel Paese dell\'attuale Presidente del Consiglio?" rispondo di essermene accorto.
Ho già detto che alcuni degli interventi che ho realizzato, a partire dalla fine della quindicennale emergenza rifiuti in Campania, sarei stato lieto di concluderli con il Presidente Prodi, che condivideva il mio Piano, mentre il Governo da lui presieduto non ne ha permessa la realizzazione. Non io, ma Napoli e l'Italia hanno perso più di un anno.
Spiacente, ma non è un mio problema considerare che per "Stato" si deve intendere "l'Italia senza Berlusconi"
.
Spiacente, è un problema del centro sinistra italiano, non dello Stato, non riuscire a fare a meno di questo Presidente perché unico collante buono a tenere insieme forze politiche che, quando non trovano accordo su questo comune bersaglio, danno regolarmente vita alla fiera del fuoco amico.

Da servitore dello Stato, aspetto che questa congiuntura non brillante finisca, perché non aiuta nessuno a migliorare la qualità del servizio ai cittadini. Ma ciascuno si prenda le sue, di responsabilità.
Un'ultima risposta la devo non ad una domanda, ma ad una sua affermazione. Personalmente ho grande considerazione per il lavoro della magistratura, credo indispensabile che esista una "macchina della giustizia" efficiente e responsabile, credo nel diritto dovere dei magistrati di fare il loro lavoro, prezioso per una società che vuole essere civile. Mi piacerebbe molto, invece, che i processi mediatici come quello che adesso si sta celebrando contro di me, che sono soltanto l'imputato pubblico di turno, scomparissero.
Rispetto l'opinione pubblica, al punto da essermi fatto un punto d'onore nel meritare la fiducia dei cittadini, ma non credo le si renda servizio spargendo illazioni, informazioni non verificate, sospetti, teoremi di colpevolezza data per certa quando nessun giudice si è pronunciato. Questo sì, in violazione dei principi costituzionali. La libera stampa, se sviscera gli elementi di prova addotti dai giudici per una loro decisione, può rendere un servizio ai cittadini e al Paese. Quando spande fango, meno"
Guido Bertolaso non é un uomo di Berlusconi, é un uomo dello Stato, ha lavorato anche per l'effimero e variegato Governo Prodi, se con questo non ha ottenuto risultati, é perchè "Pecorone" Scanio e l'allegra  banda di suonatori di pifferi di montagna, ne hanno chiesto le dimissioni. In parole povere, per non deludere l'accozzaglia di "pecoroni" che li vota, la camorra e lo spirito del "NYMB"  di qualche manipolo di ignoranti, hanno lasciato Napoli sommersa dai rifiuti e mandato via Bertolaso. Ma Guido avrebbe fatto altrettanto  per Prodi. Come giusto che sia per un Uomo dello Stato.
Consiglio la lettura anche di questo articolo dove c'è un'esilarante quanto mai veritiera descrizione dei sinistri e del "casus belli" in questione.
Orpheus

Pubblicato il 16/2/2010 alle 17.42 nella rubrica PDL.

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