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Eurabia: il jihad degli stupri


In Europa, ormai all'integrazione non ci crede più nessuno, basta leggere cosa succede negli altri Paesi europei, oltre che in Italia, per comprendere quanto illusoria sia la promessa dell'integrazione, spacciata come "araba fenice", ma che é, di fatto inattuabile, su larga scala.

Troppi stranieri, che arrivano e si ritrovano per la strada, ammesso e non concesso, che abbiano tutte le intenzioni di lavorare, non trovandolo, come campano?
Si formano ghetti, come a Modena, dove il tessuto sociale non è riuscito ad assimilare le troppe presenze straniere, con il risultato di una criminalità fuori controllo. Cittadine una volta tranquille, trasformare in "bronx" nostrani.
A Milano gli stupri occasionali, sono all'ordine del giorno, gli stupratori al 90% immigrati, come l'ultimo preso, un senegalese, colpevole di tre attacchi ad altrettante donne, sole.
Lo stupratore che ha brutalmente assalito quella povera senza tetto, e l'ha ammazzata é risultato essere un bulgaro. Questo tanto per fare pochi esempi recenti.
E come l'Italia anche la Norvegia, dove gli stupri aumentano di anno in anno, a Oslo la polizia ha rivelato che nel 2009, rispetto l'anno precedente, i reati di stupro a danno delle norvegesi sono raddoppiate. La Danimarca, la Svezia. GB ecc. Una scia di donne stuprate da far rabbrividire.

E se prendiamo in considerazione i "regolari", quelli che hanno una casa e un lavoro e magari anche la cittadinanza, la situazione non brilla per nulla.
Mantengono anche nei nostri Paesi, usanze aberranti e barbare, come la poligamia o quella di sgozzare figlie ritenute troppo "integrate", darle in moglie ad un età in cui dovrebrbero studiare a uomini scelti dalla famiglia e molto più vecchi e via dicendo, delitti d'onore, donne segregate, persecuzione di chi si converte ad altra religione ecc.
Questa é integrazione?
No, non finirò mai di ripeterlo. Come si suol dire "carta canta" e riferire

numeri e cifre non é razzismo, come blaterano i soliti beoti etnicamente corretti, ma non nascondere la testa sotto la sabbia.

Oppure in nome di un feticcio inesistente, quale l'integrazione dobbiamo essere stuprate, stare in silenzio e ringraziare perchè gli immigrati contribuiscono al Pil? Ovvio che chi lavora onestamente, non è da accomunare alla feccia che stupra, ma in ambo i casi si tratta di stranieri. Accettare i primi (sempre che rispettino le nostre leggi e la nostra CIVILTA'), non vuol dire automaticamente giustificare gli altri. Certe verità , vanno URLATE altrimenti si finisce per nascondere la sporcizia sotto il tappeto.

Orpheus


Pubblicato il 20/1/2010 alle 18.26 nella rubrica Eurabia.

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