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Da che pulpito viene la predica


Il ministro degli esteri egiziani, con incredibile faccia di bronzo, ci fa la predica, denunciando una “campagna di aggressione" da parte degli abitanti di Rosarno, che - sostiene - segue a "incidenti simili" avvenuti nei giorni scorsi in altre città italiane. Le organizzazioni internazionali per i diritti umani, si legge ancora nel comunicato, hanno registrato negli ultimi tempi una crescita di questi episodi, in particolar modo di quelli "razzisti", e la condizione di disagio degli immigrati in Italia a causa delle "condizioni di detenzione, della violazione dei loro diritti economici e sociali e della pratica delle espulsioni coatte". Il Cairo si appella quindi alla comunità internazionale affinchè intervenga sulla questione della "discriminazione religiosa, razziale e l’odio contro gli stranieri per evitare che questo tipo di incidenti si ripetano in futuro".
In primis , la campagna di aggressione è partita dagli immigrati, come ha sottolineato Frattini: “Tutta l’Italia, credo tutta l’Europa, ha visto gente dare l’assalto alle case o sfondare e bruciare le macchine. Questo non c’entra assolutamente niente con motivazioni religiose: si tratta di una violenza inaccettabile che giustamente è stata respinta dalle forze di polizia".
Aggiungo che si sono stati feriti fra i poliziotti e i rosarnesi, anche se i giornali hanno pubblicato solo quelle degli assalitori.
Che cosa dovevamo fare, per il ministro degli esteri, lasciare che i migranti distruggessero tutto senza intervenire? 
Dargli anche una medaglia al valore civile?
Ecco cosa succede a difendere chi ci aggredisce (indipendentemente dalle motivazioni), chi adotta il metodo della prepotenza e della violenza per “manifestare” tutti si sentono in dovere, di battere i pugni sul tavolo in casa nostra e alzare la voce,  chiedendo l’intervento della comunità internazionale per “fare rispettare  i diritti umani” quando nei loro paesi (volutamente minuscolo) sui diritti umani ci “orinano”sopra.
Bene ha fatto Bossi a rispondere per le rime al “bulletto” egiziano comincino LORO a dare il buon esempio, facendo RISPETTARE la libertà religiosa. Pochi giorni fa sette cristiani sono stati falciati a colpi di mitra all’uscita di una Chiesa. E non mi sembra che nessuno si sia appellato alla comunità internazionale.

Pubblicato il 12/1/2010 alle 18.25 nella rubrica EVIDENZA: immigrazione.

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