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Ma un discorso serio sulla pedofilia lo si farà mai? Neonati violentati su intenet...


In Italia ci si infiamma per tutto e ci si indigna a ripetizione: l’insulto a Ballottelli, il vizietto delle trans di Marrazzo, per non parlare poi di Berlusconi, il “Noemi gate”, la “povera” Veronica e le sue letterine, il Grande Fratello, il cine-panettone…ogni giorno i giornali riportano editoriali infuocati, scontri e diatribe fra intellettuali, politici, registi, opinionisti e che più ne ha più ne metta.
C’è un argomento però che lascia indifferenti i media italiani e la sarabanda d’indignati in servizio permanente attivo: la pedofilia. Interessa solo qualche anima bella di sinistra, se sono coinvolti preti, altrimenti qualsiasi notizia, anche la più straziante, la più orrenda, la più inumana cade nel vuoto di coscienze che si risvegliano solo a comando.
Oggi una retata  di polizia ha portato all’arresto di dieci persone (sei in carcere, quattro ai domiciliari) e all'interdizione dall'uso del computer per un'undicesima (sai che pena!), che si scambiavano filmati pedo-pornografici.
Settanta gli indagati coinvolti in varie regioni, feccia che commerciava pedo-pornografia via internet.
I filmati mostravano stupri e violenze su bambini piccoli, persino neonati.
Si, neonati, come può sopravvivere un neonato ad un rapporto sessuale con un adulto?
Se sopravvive.
Quanto dolore riesce a sopportare, prima che il suo piccolo cuoricino smetta di battere, e lo liberi dalla sofferenza?
Mostri, sono mostri che meriterebbero di essere squartati in pubblica piazza. Ma siccome siamo “civili” dovrebbero pagare con il carcere a vita, perché alimentano un mercato immondo, putrido che costa la vita a centinaia di migliaia di bambini,
Un mercato prospero e fiorente che fa girare milioni di euro. Un mercato di cui nessuno parla, nè Vespa, nè Santoro, nè Floris. Tacciono tutti.
Tacciono sulla più infamante vergogna del nostro Paese: siamo IV al mondo per consumo di pedopornografia.
Usa, Germania, Russia, Italia, Regno Unito, sono proprio i primi Paesi "consumatori" di pornografia minorile e l'Europa arriva ad assorbire quasi il 60% della richiesta di materiale.
Ogni giorno otto bambini sono violentati per alimentare questo turpe mercato.
Le statistiche dicono otto, ma chissà quante sono realmente le piccole vittime immolate sull'altare della perversione più abietta che ci sia. Migliaia di bambini, in Paesi dove la vita umana non vale nulla e quella di un bambino vale il prezzo che si può ricavare dalla vendita del suo piccolo corpo.

- Il 2% dei bambini ha meno di un anno!

- L'11% dei bambini ha meno di 3 anni.

- circa il 50% delle vittime del traffico pedofilo mondiale ha meno di 7 anni.

- Il 77,5% ne ha meno di 9.

- La crescita del mercato dal 2003 al 2008 è stata del 149%.
Un mercato che non conosce crisi, nemmeno in tempo di crisi

Ecco, lo dico e lo ribadisco: la superficialità di una società che accetta, anche gli stupri sui neonati, senza andare oltre allo scontato "Oh, mio Dio",  fra uno spot e l'altro, mi fa ribrezzo e mi spaventa.
Orpheus

Pubblicato il 11/1/2010 alle 22.19 nella rubrica Nessuno tocchi i bambini.

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