Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Feltri su Rosarno sbaglia...ed è in buona compagnia


In questi giorni Vittorio Feltri ha abbracciato la causa dei “poveri” migranti sfruttati dai cattivi calabresi e poi anche bastonati e vittime della “caccia al negro”.
Non sono, per nulla d’accordo, sull’attribuzione delle responsabilità di quanto è accaduto, Feltri infatti giustifica l’abbruttimento di tali immigrati con la situazione di povertà e sfruttamento a cui erano soggetti, non é così.
L’abbruttimento da lui citato e che ha causato anche l'intolleranza degli autoctoni, lo si può riscontrare in qualsiasi città del Nord, dove non c'è "schiavitù", e molti immigrati campano egregiamente grazie allo spaccio e attività similari.
Basta farsi un giretto nei quartieri invasi dagli immigrati.
Gli italiani sono obbligati a svendere pur di andarsene, ultimo esempio a Milano Viale Padova, dove gli immobili sono crollati. E chi non si può permettere di scappare, deve vivere nel degrado, con gli immigrati abituati ad usare le strade come latrine, regolamenti di conti fra di loro, caciara a tutte le ore del giorno e della notte, ubriachi molesti e via dicendo.
A questo già pesante bilancio, va aggiunta la criminalità: scippi, rapine e stupri (tanto per cambiare l’ultimo stupratore seriale qui a Milano è un senegalese).
Questo rende gli italiani "razzisti", e questa è la ragione per la quale i rosarnesi hanno reagito con violenza, ma sempre DOPO la violenza di cui sono stati fatti oggetto per PRIMI.
Si, perché la “caccia al negro” è iniziata dopo la guerriglia urbana che ha devastato un intero paese.
Sono contraria alla violenza, ma quandto dovevano sopportare ancora?
Me lo dicano i soloni e le anime belle che vivono in quartieri dove gli unici immigrati con cui hanno a che fare, sono le proprie colf e badanti?
Infine ricordiamo anche che ci sono operai che prendono 900 euro al mese e ci pagano le tasse, sono circa 30 euro al giorno (contro i 25 esentasse dei raccoglitori di arance). In alcune testate ho letto la Calabria paragonata all’Alabama…francamente non solo sono RIDICOLI, autolesionisti e sciocchi questi paragoni, ma anche offensivi per i suddetti operai, che non alimentano il lavoro nero e l’illegalità, non sporcano dove gli capita e non manifestano devastando tutto ciò che gli si para davanti.
Il fatto GRAVE a mio parere è che prima di tutto siamo divisi noi italiani, ci va bene anche "glorificare" lo straniero se possiamo dare addosso ai "terroni"...eppure la situazione è analoga anche al Nord, fare finta di nulla, non cancella il problema.

Beh...io non ci sto.
Sono la prima ad avere criticato aspramente certe abitudini del Sud, lo conosco e molto bene, ma in questo caso, i rosarnesi hanno ragione:"Abbandonati dallo Stato, criminalizzati dai mass media, 20 anni di convivenza non sono razzismo". Tra coloro che hanno participato al corteo a Rosarno, ci sono anche numerosi immigrati. All’inizio del corteo c’era anche una donna ferita nel corso degli scontri che ha sfilato insieme a una donna di colore.
Infine immancabile come l'esattore delle tasse é arrivata la scomunica catto-comunista:"Gli italiani (tutti) sono razzisti" e ben ci sta così impariamo ad essere UNITI. 
E Napolitano ha fatto la scoperta dell'acqua calda, in Calabria la "legalità é oscurata" tutti i morti di lupara...sono stati incidenti, le vittime si sono scontrate con i pallettoni.
Pagliacci!!! Tutti.
Orpheus


Pubblicato il 11/1/2010 alle 18.30 nella rubrica EVIDENZA: immigrazione.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web