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Il Natale "islamic correct"....


“Non vi permetteremo di celebrare le feste”: questo è quanto minacciavano a gran voce nell’ultimo periodo alcuni gruppi di musulmani rivolti al vescovo egiziano Kirollos.
Minaccia mantenuta, a nulla é servito l'aver accorciato la funzione natalizia,  poco prima della mezzanotte un commando ha falciato a colpi di mitra un gruppo di fedeli della chiesa di San Giovanni a Nag Hamadi, vicino a Luxor (Egitto, non Pakistan o Arabia Saudita). Gli assassini hanno aperto il fuoco in modo indiscriminato sulla folla, provocando una strage: 7 morti e 9 feriti gravi, di cui tre gravissimi. La maggiore parte erano giovani e "rei" di essere cristiani, in un paese a maggioranza musulmana.
Un pretesto, respinto a viva forza dalla comunità copta, ha scatenato la strage, ma quel che è più grave, é che i cristiani sono stati lasciati soli, senza nessuna protezione da parte delle autorità. Ormai si é "alla guerra di religione, gli integralisti vogliono eliminare i cristiani nell'Egitto" ha denunciato il vescovo Kirollos.
In Egitto la costituzione garantisce la libertà religiosa in teoria, in pratica é impossibile costruire Chiese e persino riparare quelle esistenti, altrettanto é impossibile convertirsi al cristianesimo e veder riconociuta la nuova fede sui documenti.
Da notare e sottolineare perchè non di poca importanza, é il fatto che la Chiesa copta locale é antecedente all'islam, ergo, la religione di "pace" non accetta "rivali" e ogni occasione é buona per praticare lo "sport" islamico preferito, la caccia al cristiano.
Orpheus


Pubblicato il 9/1/2010 alle 10.30 nella rubrica Islam.

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