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Immigrati brava gente: un paese a ferro e fuoco


Generalizzare è sbagliato, ma quando si tratta d’immigrazione clandestina è sacrosanto.
Un paese, Rosarno in Calabria, è stato messo a ferro e fuoco da centinaia di immigrati africani che, con spranghe, bottiglie, pali stradali hanno invaso le vie cittadine e hanno preso di mira, qualsiasi cosa gli si parasse di fronte: auto, in alcuni casi con delle persone a bordo, abitazioni, negozi, vasi e cassonetti, che sono stati svuotati e incendiati.
Il tutto pare sia scoppiato a causa di alcuni colpi sparati con una pistola ad aria compressa nei confronti di due immigrati.
Ma la vera causa, come ha detto Maroni, è la tolleranza  nei confronti di un fenomeno pericoloso, come quello dell’immigrazione clandestina, che alimenta la criminalità e genera degrado. Una miscela esplosiva, che è fonte solo di problemi per gli autoctoni, le vere vittime della situazione. Costretti a vivere gomito a gomito con torme di immigrati dediti al crimine e violenti. Costretti a subire il degrado che generano e spesso le limitazioni alla propria libertà per paura di rapine e stupri. Una situazione che ha una sola soluzione l’allontanamento di chi vive in clandestinità, e il respingimento di vuole entrare illegalmente nel nostro Paese. Tolleranza zero, è l’unica via possibile, con chi vuole fare i comodi propri in casa nostra.
Orpheus

Up date:
"I manifestanti (io li chiamerei vandali n.dO), nel corso della serata, proprio sulla statale 18, hanno danneggiato decine e decine di auto ed hanno bloccato una vettura con a bordo una donna e due figli.
La donna è stata colpita alla testa ed ha riportato una ferita lacero contusa ed e' stata costretta a scendere insieme ai figli. Quindi la vettura è stata incendiata."

Se moglie e figli fossero stati di uno dei buonisti che in questo momento si stanno stracciando le vesti fino agli slip firmati, per i "poveri migranti sfruttati"...chissà se, se le straccerebbero ugualmente...

Pubblicato il 8/1/2010 alle 10.33 nella rubrica EVIDENZA: immigrazione.

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