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A quando i falò con la bandiera svizzera?


Tayyip Erdogan ha sentenziato, a seguito dell’esito del referendum svizzero sui minareti: “Questo tipo di questioni non va messo a referendum, si tratta di diritti di cui si gode dalla nascita”. Il premier turco ha anche chiesto alle autorità svizzere di “rimediare a questo errore al più presto”. Dopo di che, tramite Il ministro turco Egemen Bagis,  ha paventato ritorsioni contro le banche svizzere: “Sono certo che questo spingerà i nostri fratelli dei paesi musulmani che hanno denaro e investimenti nelle banche svizzere a rivedere la loro decisione. Le porte del settore bancario turco - ha aggiunto Bagis- sono aperte per tutti loro”.

E’ INCREDIBILE che il premier di un Paese s’intrometta così pesantemente nella sovranità nazionale di un altro Paese, intimando “rimedi” e minacciando ritorsioni, ma ancora più incredibile è i silenzio stampa, su queste dichiarazioni. 
Visto che Erdogan tira in ballo i “diritti di cui si gode fin dalla nascita” vogliamo parlare dei diritti dei cristiani in Turchia?
Oppure il diritto alla libertà religiosa è a senso UNICO? Per i musulmani è perentorio nei nostri paesi, per i cristiani invece, è permessa la persecuzione, nei paesi islamici a causa del loro credo.

Ma non è un problema di diritto alla libertà religiosa, che non è stata sfiorata, in quanto il referendum NON riguarda le moschee, ma i minareti, le alti torri da cui il muezzin cinque volte al giorno chiama alla preghiera i devoti di Allah e che in Occidente hanno solo un valore simbolico
Non viene negata in nessun modo tale libertà, ma il minareto è il simbolo svettante dell’islam, quello più visibile della sua supremazia, e l’islam politico che progetta l’islamizzazione occidentale non può rinunciarvi. Come ci permettiamo noi “infedeli” di ribellarci? Inoltre questo voto potrebbe essere la classica "pietrolina" che scatena la frana dell’insofferenza popolare alla prepotenza islamica, quindi , alla “moderata” Turchia, l’onere di rimetterci nel nostro cantuccio.
Ecco come prevaricano la NOSTRA democrazia e i NOSTRI DIRITTI nei NOSTRI paesi, ecco come ci stanno invadendo, ecco come ci metteranno il “giogo” : con il ricatto, le minacce, l’uso delle nostre regole contro di noi (regole che si guardano bene dall’applicare a casa loro). E’ successo con le vignette danesi, e con la LIBERTA’ d’espressione ormai, praticamente negata, in quei paesi europei con una forte pressione islamica, succederà anche con il nostro diritto di cittadini esercitare la democrazia?
Orpheus

Pubblicato il 3/12/2009 alle 11.22 nella rubrica Eurabia.

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