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Barbie in burqa


Per il 50e anniversario della Barbie, una vendita si tiene in Italia una vendita all'asta. Fra i modelli presentati, anche delle Barbie vestite con il burka.
“Penso che sia molto importante che le bambine, ovunque siano, possano giocare con una Barbie che dà loro la sensazione di rappresentarle, questa la "strabiliante" dichiarazione di Angela Ellis, proprietaria della collezione.

La superficialità occidentale nell'approcciarsi alla condizione dei diritti della donna nei paesi islamici, é spaventosa.
C'é chi crede che "burqa é bello" o che lo considera un capo di vestiario" estroso" che le donne musulmane indossano con grande piacere. Ma dal paese del burqa per antonomasia, l'Afghanistan, i racconti che ci giungono sono orribili per la crudeltà e la ferocia contro il genere femminile: sono storie di segregazione, violenze sessuali anche in tenera età, torture e abusi di ogni genere, mutilazioni. Al punto che le donne in quei paesi preferiscono cospargersi di benzina e darsi fuoco, é un inferno che dura pochi minuti, quasi una liberazione se confrontato all'inferno in cui hanno vissuto tutta la loro vita.
“Mi sono data al fuoco perché i miei genitore mi torturavano, mi picchiavano sempre. Non avevo altre scelte che il fuoco per sfuggire da loro. Avevo 10 anni quando sono stata sposata.„ racconta una giovane ragazza.

“Avevo 7 anni quando mi sono sposata, ma non ho avuto bambini prima dei miei 12 anni. Sono madre di quattro ora. Mio marito è un tossicomane…„ racconta un'altra ragazza ustionata.

Sotto il regime talibano, le donne non avevano i diritti di lavorare né di studiare, ma oggi, otto anni dopo la loro "ritirata", le donne continuano a soffrire. I gruppi di difesa delle donne dicono che le violenze domestiche e le discriminazioni sono frequenti e le donne non hanno generalmente accesso alla giustizia. Il divorzio è raramente possibile in un paese in cui l'80% delle donne è costituito da illetterate.
Di più la giustizia islamica in vigore in Afghnistan favorisce gli uomini. Una donna deve potere provare che suo marito non soddisfa i suoi bisogni vitali su un periodo sufficientemente lungo o che abusa di lei al punto da mettere la sua vita in pericolo. Ha anche bisogno di testimoni e deve chiedere l'accordo del suo coniuge per divorziare. Inoltre, non avrà probabilmente la custodia dei suoi bambini, ed è spesso ciò che conduce le donne al suicidio.
Ecco ditemi voi, quale ragazzina sana di mente, desidera sentirsi rappresentata da tutto questo orrore. Per noi donne occidentali libere e fortunate, una bambola con il burqa é un "gingillo" stravagante, ma per le donne musulmane, che il burqa lo pagano sulla propria pelle, con sofferenze atroci, é il simbolo del loro inferno quotidiano.
Orpheus 

Pubblicato il 24/11/2009 alle 19.16 nella rubrica Islam.

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