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Gianfuffa incoronato icona di sinistra ad Anno Zero


Lungi dal denunciare la vera faccia della camorra, che è rossa ma non di vergogna, Santoro preferisce  gingillarsi ad affossare Vittorio Feltri e a chiedere le dimissioni del solito Berlusconi, il pedissequo leit-motiv della santa inquisizione santoriana, che ieri sera per l’occasione ha reclutato il torquemada togato, uno che fa i processi, sulle pagine dei giornali, alle convention dell’IdV e ovviamente, nel salotto buono del giustizialismo “au caviar” di sinistra, Anno Zero. Il pm Ingroia, perfetto esempio di magistratura  “indipendente” e non politicizzata,  che ha chiesto nientepopodimeno le dimissioni del premier in diretta tv come se fosse la cosa più normale del mondo.
Ci sarebbe tanto da pescare nel torbido negli affarucci dei compagni, ma per Santoro esiste una sola “metà del cielo” ed è quella del centro-destra.  Per esempio non guasterebbe (visto che lui e Travaglio sono le uniche voci dell’informazione “libera”) una bella trasmissione su il caso Fasano o sui senatori Pd, Crisafulli e Papania.
Oppure sulla strana moria di testimoni nell’affaire Marrazzo, ieri é toccato alla Brendona, che pare si sia “suicidata” con le valigie pronte e dando fuoco al seminterrato dove abitava.
Per la “fortuna” del Pd i(mis)Fatti che toccano la sinistra, diventano automaticamente delle sciocchezzuole di scarso interesse per le voci “libere”.

Ospite di riguardo, anche se non in carne ossa, completo blu e cravatta rosa , è stato Gianfranco Fini, per gli “amici” GianFuffa o GianFrego, che ha avuto, in questa sede, la sua consacrazione a icona della sinistra, apprezzato anche dalla Bindi.
L’obiettivo della trasmissione avrebbe dovuto essere quello di spiegare la “maretta” che agita la politica ultimamente, in realtà si è trasformata in una passerella per GianFuffa. Servito in tutte le salse anti-cav.  dall’Annunziata a Fazio (un piatto indigeribile anche con un chilo di magnesia San Pellegrino).
Gianfuffa è diventato il beniamino dei conduttori di sinistra, forse perché il suo obiettivo è portare la destra in “posizioni di avanguardia” che coincidono al 99,9% con quelle di Franceschini e Bersani(anche nel voler far fuori Berlusconi).
 Molto probabilmente, la corrente finiana soffre della sudditanza culturale che ha sempre afflitto la destra, nei confronti della sinistra: per essere colti e“scic”, bisogna essere progressisti, ossia, consegnare il nostro paese ai poveri migranti, accoppare gli infermi gravi per non farli soffrire e pasticciare con il Dna umano, come se fosse un timballo di patate. Così si  serve il progresso, anche se distruggono i valori fondanti della società umana.
E sta riuscendo nel suo intento: l’ apprezzamento della sinistra politica e popolare per GianFuffa è proporzionale al biasimo che suscita in tutto il centro destra, escluso i finiani doc: ma sono briciole. Non c'è giorno che non mi alzi, sperando di leggere sui giornali l'addio di Fini al centro-destra: non é più uno di noi e non ci rappresenta, il fatto che Santoro lo incensi é la sua consacrazione a fighetto radical-chic!
Orpheus


Pubblicato il 20/11/2009 alle 18.31 nella rubrica Diario.

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