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Col Governo Berlusconi si arrestano 3 camorristi al giorno. Preso anche il numero 2 di Cosa Nostra



Sconfiggere il crimine organizzato? Si può è solo questione di volontà, di fatti e poche chiacchiere.
Il “modello Caserta”  concepito dal Ministro Maroni e applicato anche altrove, sta dando frutti insperati; i numeri parlano chiaro, prima si contavano 2-3 morti ammazzati al giorno in Campania oggi si viaggia alla media di 3,2 arresti quotidiani di esponenti della malavita. Solo nei primi 13 mesi del governo Berlusconi si contano 1.186 arresti in Campania, fra cui pezzi da novanta come i fratelli Pasquale, Salvatore, Carmine Russo di Napoli, Maurizio Errichelli, Luigi Esposito, Andrea Letizia, Mario Russo, Michele Maietta, Gabriele Rusciano, Nicola di Febbraro, Raffaele Diana.
Anche all’estero sono stati arrestati super-latitanti: in Slovenia Salvatore Zazo, in Spagna Antonio Caiazzo, Raffaele Amato, Vincenzo D’Avino. A Santo Domingo Ciro Mazzarella e a Bucarest Paolo Romagnoli.
Ieri sera la notizia dell'arresto nel trapanese, del capo dei capi, il numero due di Cosa Nostra, Domenico Raccuglia. Era ricercato da 15 anni.
Lo Stato FINALMENTE è tornato ad esserci in quelle terre, e la beffa per gli antimafiosi da barzelletta, è che ciò è avvenuto grazie al partito “mafioso” del “mafioso” Berlusconi.
Loro gli onestini che predicano bene, combattono le infiltrazioni camorristiche nel Pd campano, con “giurin giurella” mano sul cuore.
E gli onestini che scendono in piazza accanto ai parenti delle vittime di mafia tacciono su queste vergognose vicende. Il "silenzio é mafioso",  solo quello degli altri, però: a Castellamare di Stabia, paese del Killer tesserato Pd, gli iscritti dovranno giurare contro la camorra, questo il "grave" provvedimento preso per far pulizia nel partito…e Di Pietro tace.
Buffoni, se non peggio.
Orpheus

Pubblicato il 15/11/2009 alle 23.30 nella rubrica Lotta alla mafia e all'evasione.

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