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I terroristi islamici sono sempre “integrati”: cellula di algerini regolari smantellata a Milano


Milano sembra essere la base logistica preferita dai terroristi islamici, infatti è stata proprio questa città ad essere teatro del primo attacco kamikaze, già erroneamente accantonato dai media. Mohamed Game, infatti, lungi dall’essere un disperato fuori di testa, non ha provocato una strage, solo per il mancato funzionamento del detonatore. Nel suo computer, aveva messo a punto un vero e proprio dossier su una quindicina di obiettivi da colpire: Silvio Berlusconi, Roberto Maroni, Ignazio La Russa e la Santanché. Aveva complici, che sono stati arrestati.
Sempre a Milano è stata smantellata, come ha dichiarato il ministro Maroni, un’altra cellula terroristica che aveva ramificazioni all’estero.  Sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza milanese, 17 algerini, tutti regolari, dediti a furti, rapine, borseggi con la finalità di procurarsi denaro da inviare in mezza Europa. E, in particolare, in Algeria. Oltre un milione gli euro spediti nell’arco di due anni e “spariti” nel nulla. Una cellula che aveva la sua base logistica proprio tra Milano e Bergamo, una zona dove "questi fenomeni stanno assumendo una dimensione piuttosto rilevante" ha aggiunto Maroni. Della maggior parte del denaro rubato in Lombardia e spedito in Nord Africa si sarebbe persa ogni traccia. E, sospettano gli inquirenti, potrebbe essere finito nelle mani di terroristi e kamikaze, pronti a farsi saltare per aria e compiere stragi.
Come nel caso di Mohamed Game, anche questi erano immigrati regolari.
Cade quindi la bufala che solo i “clandestini” sono pericolosi.  Sempre, gli autori di stragi e attentati erano a posto con i documenti, spesso avevano la cittadinanza o erano cittadini di seconda generazione, far finta di nulla, davanti a questa realtà, non la cancella, ma mette solo tutti in pericolo. E’ una tecnica dei terroristi islamici, di “integrarsi” o meglio infiltrarsi per colpire al cuore il nemico.  Bisognerebbe tenere conto di questo, nel concedere il permesso di soggiorno a immigrati provenienti da paesi musulmani. Ancor prima di parlare di cittadinanza breve o lunga che sia. Inoltre le moschee andrebbero chiuse (possibilmente) o per lo meno severamente monitorate. Altro che permetterne la proliferazione incontrollata, come è stato fatto fino ad ora. In Italia ci sono 700 fra moschee e centri culturali, quante di queste sono fucine di terroristi?
Orpheus

Pubblicato il 15/11/2009 alle 19.58 nella rubrica EVIDENZA: immigrazione.

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