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Santanché-Abu Schwaima: lui offende e lei è quella biasimata per aver detto quello che dicono i teologi islamici


Un incontro-scontro  su “cristianesimo-islam” innescato da un dibattito sulla recente sentenza anti-crocifisso,  ed è subito rissa fra Daniela Santanchè e Ali Abu Schwaima, presidente del Centro islamico di Milano e Lombardia.
Per la Santanchè (e per chiunque conosca la vita del Profeta e le nostre leggi): “Maometto per noi era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l’ultima di nove anni” e, aggiungendo, benzina sul fuoco “La Corte europea si preoccupi  che in Arabia Saudita danno le bambine agli sceicchi” (se per questo le danno anche agli altri…)

“Ma sta zitta con le sue falsità. Sta zitta”
“lei vuole parlare di schifezze come lei
“Noi vogliamo parlare di cose serie, non delle sue schifezze”,
Qui l’ignoranza, quando uno parla di un argomento che non c’entra niente”
“Lei è il simbolo dell’ignoranza maggiore
E’ ignorante lei e tutti quelli come lei
Ecco l'ignoranza sua e di tutti quelli come lei, che non hanno altri argomenti per controbattere quel che dico”.
Questa la replica “educata” Ali Abu Schwaima, presidente del Centro Islamico di Milano e Lombardia. ”. 
Subito è scoppiato uno scandalo e tutte le anime belle, si sono scagliatie contro la Santanchè rea di offendere l’islam, e quel popò di personaggio,  che ci ha informato anche  che “Il musulmano non è quello che mette le bombe” già però tutti i bombaroli suicidi o meno sono musulmani. E che “Riteniamo il crocifisso un falso storico, ma non chiediamo di toglierlo dalle scuole”. Bontà loro come sono altruisti a casa NOSTRA, ma a casa loro, i cristiani se la passano decisamente male.

Chi si scandalizza per ciò che ha detto la Santanchè dovrebbe prima informarsi. Secondo parecchi hadith della Sunna Maometto ha sposato la sua terza moglie Aisha quando lei aveva 6 anni e lui oltre 50 e consumato il matrimonio quando Aisha aveva 9 anni.
Ecco alcuni hadith in cui se ne parla:
Sahih di Bukhari, Vol. 5, Libro 58, numeri 234 e 236 
34 Volume 7; Libro 62, Numeri 64, 65 e 88;
64 Sahih Muslim Libro 8, Numeri 3309, 3310 e 3311
Sunan di Abu Dawud al-Sijistani, Vol. 2, n. 2116, Libro 41, n. 4915, 4916 e 4917
Infine, forse ai tempi di Maometto era normale sposare bambine di otto, nove anni, ma ADESSO, è decisamente un reato e chi lo commette è un pedofilo: nei paesi islamici è invece ampiamente permesso, se vi sono 51 milioni di spose bambine. Anche la poligamia, reato nei nostri paesi, è permessa dall’islam.

Di che cosa si deve quindi scusare la Santanché? In che cosa avrebbe offeso i cittadini di fede islamica,visto che ha ribadito quello che eminenti teologi islamici dicono di Maometto?
Si deve scusare di aver detto a muso duro e in faccia, ciò che è l'islam? E per questo essere stata, aggredita a male parole da Abu Schwaima e dal suo compare barbuto tra il pubblico?
Siamo arrivati al punto da difendere chi pratica la poligamia e la pedofilia, pur di non offendere i cosiddetti musulmani moderati, che se lo fossero realmente, condannerebbero anche loro, questo volto barbaro dell’islam.
Orpheus

Pubblicato il 9/11/2009 alle 21.12 nella rubrica Eurabia.

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