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Abu Omar vuole la testa di Pollari ...e in futuro anche la nostra


"Con le loro leggi li invaderemo e con le nostre leggi li sottometteremo"
, immagino sia questo lo spirito che anima Abu Omar,  ex-iman indagato per essere un predicatore d’odio e un reclutatore di jihadisti, che pianificò un attacco all'ambasciata americana a Roma, nel quale sarebbero stati uccisi italiani e americani.
Non pago della clamorosa sentenza che ha condannato i 22 agenti Cia e di essere incomprensibilmente LIBERO, invece di marcire in galera, Abu Omar PRETENDE la testa di Pollari.  Del  “segreto di stato” decretato da ben due Governi italiani, se ne fa un baffo.  Per lui, “il vero numero uno l’ha fatta franca: la magistratura italiana è riuscita a individuare i veri colpevoli senza, però, fare giustizia”.
Un " presunto" terrorista che chiede giustizia, solo nei nostri Paesi può accadere!
Omar si scaglia anche contro il Governo Berlusconi che: “ha negato ripetutamente di avere a che fare con il mio rapimento. E mi ha colpito anche il governo Prodi che ha seguito le orme del governo Berlusconi. Adesso mi auguro che il mio avvocato e la Procura di Milano presentino appello. Inoltre, ho sollevato il mio caso davanti al Tribunale europeo per i diritti dell’uomo. E mi aspetto una sentenza migliore di quella di Milano”.  Magari si aspetta anche una medaglia al valore civile, le scuse scritte del Popolo Italiano e un bacia mano del Presidente Napolitano.

Tanta sfacciata arroganza è frutto della miopia che affligge l’Occidente sul reale volto dell’islam e del buonismo insulso che mette in pericolo cittadini inermi ed innocenti, perché i terroristi non si fanno tutti questi scrupoli, per loro i nemici sono ovunque per strada, nei metro, sono donne, bambini e anziani.
Armando Spataro, inspiegabilmente, visto che conosce bene la portata del terrorismo islamico e i trascorsi di Abu Omar, ha sostenuto che la sentenza  è “un chiaro messaggio a tutti i governi: anche in tempi di lotta al terrorismo, non si possono abbandonare i diritti di base delle democrazie”.
Se per quello è anche un chiaro messaggio ai terroristi, che noi occidentali siamo una manica di c****i che vogliono combattere una guerra sporca senza regole e senza fronte, con la “pistole ad acqua” di una democrazia, che è la miglior alleata dei nostri nemici.
Tutti a chiedersi quante siano state le vittime delle ’extraordinary renditions’ organizzate dalla Cia”, nessuno che si chieda quante migliaia di vite umani innocenti sono state salvate, costringendo bestiali terroristi a confessare.
Orpheus

Pubblicato il 8/11/2009 alle 20.6 nella rubrica Eurabia.

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