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Eurodeliri: via il crocifisso dalle aule scolastiche


La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo  ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e una violazione alla "libertà di religione degli alunni".
Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all'istituto statale di Abano Terme, frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocifissi dalle aule. A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione. Il perchè è ovvio, "Scristianizzare" l'Europa é uno degli obiettivi della Ue, già nella stesura della Costituzione europea, infattisi é evitato accuratamente di menzionare le nostre radici cristiane.
Lapidario e condivisibile al 100% il giudizio del Ministro Zaia: "Chi offende i sentimenti dei popoli europei nati dal cristianesimo è senza dubbio la Corte di Strasburgo. Senza identità non ci sono popoli, e senza cristianesimo non ci sarebbe l'Europa. Che destino paradossale: proprio coloro che dovrebbero tutelare il senso comune si danno da fare per scardinare la nostra civiltà. Si vergognino!".
Si spera che dalla parole di sdegno che in varie forme e misure sono arrivate sia da destra che da sinistra (fatto salvo la sinistra estrema) si passi ai fatti.
E' inaccettabile che i burocrati di Bruxelles possano cancellare l'identità dei Paesi membri a loro piacimento, che i governi si diano una smossa.
Orpheus

Pubblicato il 3/11/2009 alle 15.18 nella rubrica Eurabia.

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