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Sotto il "tocco"... il burqa


Da Cartesio a Maometto, si potrebbe parafrasare, infatti nel tempio del sapere, la prestigiosa università di Cambridge, le studentesse islamiche hanno avuto il permesso di indossare il burqa alla cerimonia di laurea, il "dress code" il rigido regolamento dell'abbigliamento degli studenti nelle occasioni formali, é stato modificato in virtù di un multicultiralismo ottuso e pericoloso. Non solo ma anche retrogrado e discriminatorio, l'uso del velo integrale implica una diversa concezione della parità fra uomo e donna, che si potrebbe tranquillamente collocare nei secoli bui dell'umanità.
Tutto questo mentre in Egitto il ministro dell’Istruzione Yustri el-Gamal ha deciso di riesumare una direttiva ministeriale del 1995 per vietare nelle scuole pubbliche il velo integrale detto niqab. Nel Paese arabo, a maggioranza sunnita, sta destando preoccupazione l’uso in aumento del niqab, espressione delle scuole di pensiero più estremiste che il governo egiziano sta cercando di arginare fin dagli anni Novanta. Nei paesi islamici comincia ad affermarsi la volontà di impedire il sopravvento del fondamentalismo religioso, nell' Europa beota-correct, lo si favorisce, creando il terreno fertile per il suo attecchimento.
Finirà che i muslmani moderati se ne torneranno nei loro paesi e gli integralisti, quelli che lapidano adultere e omosessuali, troveranno in paesi come la GB la loro terra promessa...
Orpheus

Pubblicato il 1/11/2009 alle 11.58 nella rubrica Eurabia.

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