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Nell’orto del PD Santoro se ne guarda bene dal “razzolare”: Bersani candida alle primarie Bassolino e Loiero e bacchetta la Serracchiani


Ieri sera all’ennesimo processo mediatico a Berlusconi ad Anno Zero infarcito di bubbole, mezze verità e frottole inventate di sana pianta era presente Pierluigi Bersani, quello con il ditino sempre alzato quando si tratta di fare la morale al Premier,  ma al quale non passa MAI per la mente, nemmeno per un nanosecondo, di guardare nel suo orto; non solo  ma chi si permette di farlo viene bacchettato, come è successo Debora Serracchiani, che nel suddetto orto ha visto cumuli di monnezza: “Basta battibecchi nel nostro orto”,  ha avvertito con tono vagamente “mafioso”( in altre parole certi cadaveri puzzolenti di letame è meglio lasciarli chiusi nell’armadio)
La Serracchiani infatti ha avuto da ridire sui tre nomi “eccellenti” che sono iscritti in cima alle liste per le primarie: Agazio Loiero, Rosa Russo Jervolino e Antonio Bassolino.
Ma vediamo chi sono questi tre signori:
Il plurindagato Antonio Bassolino per i rifiuti e per l'operazione di ristrutturazione del debito (interessante leggere le motivazioni della richiesta di archiviazione, da non credere ai propri occhi)
L’indagato Agazio Loiero che si é scelto come braccio destro un altro indagato
E infine Rosa Russo Jervolino che ha avuto ben 12 indagati nella sua giunta e due arrestati.
Ma perché Bersani e il Pd, si tengono ben stretti questi tre personaggi, ad usare un eufemismo ambigui?
Perché ha vinto il congresso grazie ai plebisciti nel Sud, in particolare in Campania e Calabria, dove ha raccolto l’80 per cento dei voti. Si tratta di regioni dove il Pd ha ormai pochi voti, ma legioni intere di tessere.
Controllate da chi? Per ottenere cosa?
A Napoli e provincia il Pd non conta solo più iscritti che in tutta la Lombardia, che sarebbe già un dato anomalo: conta dodici volte gli iscritti della regione di gran lunga più popolosa.
 Anche i sassi sanno chi controlla quei voti: Antonio Bassolino.
Uno che ha fatto perdere milioni di voti di centrosinistra al Nord del Paese, con gli  scandali in cui é invischiato. Ma che rimane uno dal quale bisogna passare se si vuole vincere il congresso. Idem per la Calabria dove le tessere sono controllate da Ignazio Loiero.  Bassolino e Loiero saranno sicuramente ricandidati alla guida di Campania e Calabria, nonostante le pessime prove di questi anni.
ECCO QUESTI PERSONAGGI TENGONO AL GUINZAGLIO la classe dirigente del Pd, per l’enorme serbatoio di tessere e quindi di voti.
E Santoro e soci rispolverano stallieri, che non lavorano più per Berlusconi da 33 anni, improbabili dichiarazioni di pentiti mafiosi e arzigogolate tesi per dimostrare che FI è nata grazie alla mafia.
Sono proprio dei “mattacchioni” ma non fanno ridere.
Il Pd ha una legione di tesserati, pregiudicati, indagati, condannati, con il più alto numero di giunte sciolte per Camorra (come denuncia Saviano), nelle due regioni più falcidiate d’Italia dalla criminalità organizzata, ma non mi risulta che durante la trasmissione di ieri ne sia stata fatta menzione, nemmeno per sbaglio, e che nessuno mai, abbia insinuato che il Pd é il partito dei cammoristi.
Bersani ha presentato come candidati alle primarie BASSOLINO E LOIERO, e quel buffone fa l’ennesimo processo a Berlusconi?
Leggersi anche questo pezzo di Giacalone sul
consigliere comunale a Castellammare di Stabia (Napoli), esponente del Partito Democratico, presunto killer, crivellato di pallottole da UN ALTRO TESSERATO DEL PD: CATELLA ROMANO di professione sicario della CAMORRA.
Su tutto questo marciume c'è il SILENZIO DI REGIME, che non é quello di Berlusconi, ma quello della sinistra e delle sue gazzette.

I nostri voti SONO PULITI, si può dire altrettanti di quelli che il Pd raccoglie a vagonate al Sud? Chi é il partito "mafioso"?
Orpheus

Pubblicato il 16/10/2009 alle 15.30 nella rubrica Lotta alla mafia e all'evasione.

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