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Pillole:Lo strano caso del Dottor Di Pietro e Mr. Tonino

Lo strano caso del Dottor Di Pietro e di Mr. Tonino

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Come il celebre personaggio di R.L. Stevenson Di Pietro deve avere un alter ego malvagio o più semplicemente  sta attraversando un periodo di estrema confusione mentale che lo induce a fare le solite piazza-te contro se medesimo.
Ieri, infatti ha costretto i suoi a scendere in piazza per manifestare contro un “Parlamento fannullone”.
Peccato che sia proprio uno dei deputati più assenteisti della Camera:  con il 67,79% delle assenze Tonino conquista la medaglia d'oro degli assenti.
Con notevole sprezzo del ridicolo tuona il  severo Dottor Di Pietro: “Si dovrebbe approvare una norma per cui chi fa il parlamentare non debba avere un secondo lavoro sennò tutte le scuse sono buone per andare a casa".
Ma fare il segretario di un partito politico ed essere parlamentare non è come avere un secondo lavoro? Ceeerto che si!
Perché Mr.Tonino l’alter ego birichino, durante l’ultima tornata elettorale ha preferito girare l'Italia in lungo e in largo piuttosto che fare il suo lavoro di deputato.
E così ha pensato di non presentarsi a Montecitorio per il 99,32% delle votazioni (ovvero ha premuto il bottone solo due volte su 294).
Che fannulloni stì deputati, ha ragione di Pietro a scendere in piazza contro se stesso.

Lo fo’ anch’io. No tu no. Ma perché? Perché no

AugustoMinzolini che ha “censurato” quel popò di notizia sui festini del Cav in gentil compagnia della nuova di icona di sinistra Patrizia D’Addario,  di professione meretrice con registratore in borsetta, vuole fare editoriali in televisione perché è un suo diritto perché il suo predecessore al TG1Riotta ne fece 15, a cui bisogna aggiungerne altri, diciamo indiretti, in quanto esprimeva la sua opinione (non richiesta) su questo o l'altro argomento, facendosi intervistare dal conduttore in studio.Per non parlare del compianto Sandro Curzi”, fondatore emerito di Tele Kabul.
Ma Mamma Rai risponde di No, Ma perché.? Perché NO.
 Minzolini  tu sei piccolo e “nero” non la capisci, se tu fossi piccolo e rosso…

Taci il nemico ti ascolta


In GB  stanno approntando un nuovo decalogo  politicamente corretto:
Non criticare in pubblico l'islam
Ricordati di santificare l'islam
Onora Allah e Maometto
Non parlare di poligamia
Non parlare di terrorismo islamico
Accetta il burqa e il niqab
W la sharia e il Corano
La macellazione Halal fa bene agli animali
Non scrivere, rappresentare parlare dell'islam se non come portatore di pace 
Non pensare nemmeno male dell'islam....

I Coniugi Ben e Sharon Vogelenzang  che gestiscono a Liverpool una struttura ricettiva, il Bounty House Hotel,  hanno violato il primo comandamenti.
Una mattina a colazione hanno intrapreso una tranquilla discussione tra marito e moglie, sul rapporto tra Cristianesimo e Islam, sulla pretesa dei musulmani che Gesù sia soltanto un profeta minore, sulle donne e il burqa, e sul fatto che Maometto non disdegnasse la guerra come strumento di conversione.
Tutto apparentemente consentito, finora, nel Regno Unito.
Apparentemente...perchè una cliente musulmana che ha assistito alla conversazione privata, ha denunciato i coniugi.
Risultato I coniugi Vogelenzang sono stati arrestati dalla polizia per il reato di “religiously aggravated public order offence” (reato contro l'ordine pubblico con l'aggravante religioso). Il processo è fissato per l’8 ed il 9 dicembre prossimo davanti al "Liverpool Magistrates' Court" e, se venissero confermate le accuse, la sfortunata coppia rischia una condanna penale ed una multa di 5.000 sterline.
Ma non è tutto. Indicati al pubblico ludibrio come islamofobi, i coniugi Vogelenzang hanno subito gravi ripercussioni economiche nella loro attività commerciale, arrivando a perdere l’80% della clientela e ad essere costretti a vendere l’hotel.
E gli é andata bene perchè ancora non é in vigore la lapidazione riservata agli infedeli che oltraggiano Allah

A Teheran sono più liberali....
Orpheus

Pubblicato il 15/10/2009 alle 21.37 nella rubrica PILLOLE di buon senso.

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