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Considerazioni sul Lodo Alfano e sul "cittadino" Berlusconi


Alzi la mano chi non sta aspettando la decisione della Corte  Costituzionale sul  “lodo Alfano”  con un certo batticuore!
Eppure questa decisione se fosse PURAMENTE GIURIDICA (come dovrebbe essere) non comporterebbe conseguenze per il Governo,  se il Lodo Alfano fosse annullato, gli eventuali processi contro Berlusconi andrebbero come d’uso in Italia a rilento, poi ci sarebbero i vari gradi di giudizio e intanto si concluderebbe la legislatura.
Quindi perché il Governo dovrebbe cadere, visto che non esiste alcuna probabilità d’incarcerazione del Premier? E, com’è successo nel ‘94, il tutto finirebbe nella solita bolla di sapone e spreco di denaro pubblico?
Semplicemente perché la sinistra ha imposto un valore politico a una decisione giuridica, nella speranza di ritornare al potere byapassando le urne come nel 1994. Occasione in cui, nessuno escluso, da D’Alema a Bertinotti passando per la Bindi chiesero la testa di Berlusconi (cosa che non avvenne a parti inverse quando nel luglio 2007 Prodi ricevette un avviso di garanzia).
Di più l’avvocatura dello Stato, in modo sibillino, ha già messo le mani avanti sostenendo che una pronuncia negativa potrebbe indurre il Premier a dimettersi.  Ohibò e perché mai? Se dal piano della politica si passa a quello del diritto,  si capisce quanto assurdo sia questo ennesimo tentativo di “far fuori” il Cav. "violentando" la giustizia e la Costituzione.
La ragione fondamentale per cui è stata invocata l’incostituzionalità del “lodo Alfano” è l’art.3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge e blablabla”.
Dunque, si dice, perché sottrarre Berlusconi alle sue responsabilità penali, non è un cittadino come gli altri? (quando però devono ficcanasare nella sua vita privata, perde lo status di comune cittadino e il diritto alla privacy di cui gode lo stesso…)
Semplice nonché elementare. “La legge è uguale per tutti, ma non per forza lo è la sua applicazione: esistono norme particolari, riservate ad esempio, a chi ha commesso reati rivestendo incarichi nella pubblica amministrazione o nelle Forze armate.” di più “ il Lodo Alfano  ha come caratteristiche la temporaneità, la non reiterabilità, la rinunciabilità, la sospensione della prescrizione, la garanzia per le prove non rinviabili, la tutela delle parti civili", quindi NON E’ IMMUNITA’.
Esempio “Il Presidente della Repubblica (art.90 della Costituzione) non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione”. Napolitano può fare qualunque cosa, senza che lo si possa processare. Si deve solo astenere dall’alto tradimento o dall’attentato alla Costituzione. E ancora tutti i cittadini sono sottoposti alla giustizia ordinaria ma non i militari, che sono sottoposti alla giustizia militare.  Per i reati dei ministri, c’è il Tribunale dei Ministri. In giudizio medici, avvocati, preti e persino giornalisti possono rifiutarsi di testimoniare e via dicendo…Tutte queste categorie non sono cittadini come gli altri? Eppure per loro ci sono delle “deroghe” alle applicazioni della legge, senza che nessuno stiracchi la Costituzione, a proprio uso e consumo, per dar loro addosso come sta succedento con Berlusconi.

Se mai Silvio Berlusconi, è un cittadino meno cittadino degli altri, per lui non vale il diritto alla privacy, come già detto, la presunzione d’innocenza fino al terzo grado di giudizio (che vale per chiunque anche per gli stupratori di bambini) e la possibilità di difendersi dalla diffamazione e dalle calunnie, perché la pecoreccia e pecorona sinistra nostrana scende in piazza per la libertà di stampa, cosa che si guarda ben dal fare, quando le querele partono da Premier della sua parte politica.
Orpheus

Pubblicato il 6/10/2009 alle 15.46 nella rubrica Giustizia indecente.

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