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Obama "paladino" degli oppressi non riceve il Dalai Lama


Ma come l’anima bella per eccellenza, il pacifista in servizio permanente attivo, quello che offre una mano aperta PERSINO al macellaio Ahmadinejad, Barack Sant’Obama, ha deciso di sbattere la porta in faccia al Dalai Lama.
Il Dalai Lama signori, non un qualsiasi tiranno sanguinario.
Il Dalai Lama, quel mite e ascetico signore di una certa età, che è l’emblema vivente delle sofferenze di un popolo, un messaggero universale di Pace, il capo SPIRITUALE dei tibetani.
La Colomba Obama non riceve il Dalai Lama per “non irritare” Pechino, in vista della prossima visita del presidente americano in Cina, e il falco Bush che fece, nel 2007?  E’ stato il primo presidente americano a incontrarlo in pubblico, davanti a fotografi e telecamere in una cerimonia a Capitol Hill. In quell'occasione al leader spirituale tibetano fu consegnata la medaglia d'oro del Congresso, la più alta onorificenza civile degli Usa. Ma Bush era un falco, mica una tenera colomba con il ramoscello d’ulivo farlocco nel becco.
Obama invece svicola perché ormai si fa dettare l’agenda, dai più sanguinari regimi del pianeta.
D’Altronde l’ha detto chiaro e tondo Hillary “che la difesa dei diritti umani umani non deve "interferire con la crisi economica globale, con la crisi dei cambiamenti climatici e con quella della sicurezza". Massì che s’arrangino i tibetani massacrati da Pechino, gli iraniani giustiziati in massa nelle piazze e nelle prigioni per un po’ di quella democrazia, della quale Mr. Obama si fa paladino mondiale.

"Cosa deve pensare un monaco o una suora buddhista rinchiusi nella prigione di Drapchi nell'apprendere che Obama non riceve il leader spirituale tibetano?"
Che l’America di Obama è un’America PAVIDA riverente con i carnefici prepotenti e indifferente con le loro vittime, un’America VENALE che (s)vende i propri ideali in nome del dio denaro , un’America IPOCRITA che si riempie la bocca di nobili parole, ma con i fatti piega la schiena davanti ai peggiori regimi e solo per interesse.
Un’America FINTA, tutta “chiacchiere e nemmeno distintivo”. Un’America VINTA e che ha già perso la sua partita per la supremazia mondiale, è seconda alla Cina e ai ricchi stati arabi, finirà per essere il fanalino di coda mondiale, lacchè dei signori del petrolio e della tirannia "made in China".
E mi potrebbe stare bene tutto, so come “gira il mondo” e che pecunia non olet nemmeno se è l’odore é quello del sangue umano innocente, ma almeno la piantasse Obama di recitare la parte dell’anima bella, perché questa ipocrisia è veramente spregevole.
Orpheus
Ps. sarebbe molto gradito un commento degli "obamiani" quelli che dipingono Obama come il "nonplusultra" dei politici, come giustificano questa vigliaccata?

Pubblicato il 5/10/2009 alle 15.28 nella rubrica America.

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