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Souad Sbai: vogliono giudici islamici in Italia


Giudici islamici per omicidi commessi da islamici. In Italia. È questa la richiesta fatta da una convertita all'Islam, durante Domenica 5, trasmissione a cui hanno partecipato anche Daniela Santanchè e Souad Sbai.
La Sbai é imbufalita (e a ragione): "Sono sdegnata. Questa signora italiana convertita da anni all'Islam si è presentata in tv con il velo, copertissima e applauditissima dalle colleghe che ha portato con sé in studio. Si parlava dei terribili fatti di sangue legati all'intolleranza religiosa e lei ha dichiarato con freddezza che servirebbe una corte islamica per tutti i reati che coinvolgono l'Islam".
E perchè no? In Gran Bretagna i tribunali shariatici affiancano già quelli inglesi e le giovani musulmane fino alla terza generazione, vengono giudicate da giudici islamici (sono già arrivati a quota 85 e si può facilmente immaginare con quali risultati).
Le sentenze sono: "Permissive e maschiliste. La donna vale la metà. Quando ci sono maltrattamenti e violenze, i giudici chiamano il marito e gli consigliano solo di fare più attenzione. È una cosa aberrante. Anche nell'eredità la donna ha diritto a un quarto dei beni".
Aberrante é il termine giusto, in nome del politicamente corretto gli inglesi permettono gli abusi più abietti sul corpo delle donne inglesi, si inglesi perchè le ragazze muslmane di seconda e terza generazione sono cittadine inglesi.
A che prò dar loro la cittadinanza in fretta e furia quando poi, di fatto le si condanna alla ghettizzazione, all'estremismo religioso, alla discriminazione più anacronistica e becera?
Anche in Italia dice la Sbai, l'estremismo avanza, il che dovrebbe far ben MEDITARE chi straparla un giorno si e l'altro anche, della cittadinanza come mezzo per favorire l'integrazione. Se gli esempi servono a qualcosa Gran Bretagna, Svezia, Olanda docet...

Pubblicato il 28/9/2009 alle 21.19 nella rubrica Diario.

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