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Quei bravi ragazzi…


Vengono da nazioni martoriate da guerre, carestie e regimi.  Si insediano nei nostri Paesi e nelle nostre città. Trovano un lavoro, abitano in appartementi accanto al nostro. Fanno spesa nei nostri supermercati,  prendono i mezzi pubblici, vanno al cinema, in pizzeria, al luna park.
Ci salutano per strada, scambiano due chiacchiere con il portiere, con la vicina di casa, con la commessa. Sono “integrati” perfettamente “integrati” soprattutto se sono immigrati di seconda generazione. Poi una mattina riempiono gli zaini di esplosivi e si fanno saltare il aria insieme a decine e decine di “infedeli”, gli stessi che il giorno prima avevano diviso con loro la carrozza del treno o della metropolitana.
Loro sanno che ci ammazzeranno, anche mentre ci sorridono e ci dicono “Buon giorno”…

Se siamo fortunati i servizi segreti li beccano, prima che portino a compimento la carneficina.
Se no, muoiono innocenti come a Londra come a Madrid. 
Anche questa volta  la strage è stata evitata. Il “bravo ragazzo” l’afgano Najbullah Zazi (24 anni) è stato arrestato. Era un autista di bus, residente a Denver ed era pronto ad usare “una o più armi di distruzione di massa”. Insieme a lui sono stati arrestato per terrorismo il padre Mohammed Zazi e l’imam Ahmad Wais Afzali (già uscito di galera, dopo aver pagato un milione e mezzo di dollari per la cauzione).
Zazi ha ammesso di aver frequentato un “campo di addestramento di Al Qaeda in Pakistan” dove avrebbe imparato a preparare ordigni esplosivi,  ma potrebbe anche essere un terrorista fai-da-te, alla testa delle cosiddette “cellule spontanee”…
Comumque sia questa vicenda mette i brividi,  un po’ovunque Londra, Milano,  Parigi questa gente che accogliamo nei nostri Paesi in nome della carità cristiana (dandogli rifugio politico), ci ricambia dedicandosi al bricolage del terrorismo nei migliori dei casi (cioè quando non sono“professionisti”di alqaida).
Si potrà obiettare che sono pochi rispetto al grande numero dei rifugiati, forse, ma ne bastano due o tre per ammazzare centinaia di persone.
E se un giorno mettessero le mani su armi chimiche o nucleari?
L’Occidente deve PROTEGGERSI e rivedere la politica dell'asilo politico agli immigrati che provegono da paesi in mano gli estremisti, nonché terroristi islamici.
Prima poi, il meccanismo del’intelligence potrebbe incepparsi e a pagare sarebbero centinaia, se non migliaia di cittadini innocenti. Ma chi ce la fa fare?
Orpheus

Pubblicato il 25/9/2009 alle 10.0 nella rubrica America.

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