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La Sharia? No Grazie


"È mio marito, è il padre dei miei bambini. Sanaa è vestita bene, mangia bene, dorme bene solo che lui non voleva che andasse la sera con i ragazzi brutti o con gli amici, mio marito voleva bene a Sanaa. Forse lei ha sbagliato  lui sempre le mandava i messaggi vieni a casa, voleva vedere mia figlia davanti a lui. Ora lui non dorme fino alle 4 di mattina, non mangia, fuma sempre, sempre sbatte al muro, è sempre arrabbiato e vuole vedere mia figlia".
Questa è la dichiarazione della madre di Sanaa a Studio Aperto. Se la si può "scusare" per il perdono ultra-rapido, non si può fare a meno di inorridire davanti a frasi come “mio marito voleva bene a Sanaa” "Forse lei ha sbagliato".
Il marito di questa donna considerava sua figlia una proprietà o al massimo “una cagnolina” da curare, rifocillare e tenere legata ad un “palo” a suo uso piacimento, in attesa di passare la “catena” in mano ad un altro islamico.

Quello che a me preme sottolineare, è che questa signora, in Italia da otto anni, non solo parla a stento l’italiano (immagino sia vissuta segregata), ma  è evidentemente ottenebrata dall’estremismo religioso.
Questa donna è meritevole di diventare cittadina italiana? No, mille volte no.
E non solo in virtù di una diversa idea d'integrazione, ma perché questa gente, andando a votare cambierà gli assetti politici del nostro paese e un domani, nemmeno troppo lontano, la nostra Civiltà potrebbe esserne stravolta.
Basta darev un’occhiata agli studi realizzati nei Paesi europei di più antica immigrazione, per capire quanto questo pericolo sia REALE. Un sondaggio nel Regno Unito dall’emittente Channel 4 ha dimostarto che il 30% degli islamici diventati britannici preferirebbe vivere sotto la sharia che sotto l’ordinamento inglese, mentre il 28% di loro è convinto che un giorno la Gran Bretagna diventerà uno Stato islamico e il 68% ritiene giusto condannare i loro concittadini inglesi che insultano l’Islam (dove per insulto intendono qualsiasi legittima critica all'islam). In un altro sondaggio, dinanzi alla domanda: "Cosa ti consideri innanzitutto, un musulmano o un cittadino del tuo Paese?" l’81% degli islamici inglesi ha risposto di considerarsi islamico. Migliori, ma di poco, i risultati dei sondaggi condotti tra i musulmani francesi.
Sanaa è stata uccisa perché la sharia vieta alle donne musulmane di “mischiarsi” con i cattolici, Allah non voglia che si convertano al cattolicesimo (sarebbero apostate quindi punite con la morte),  ed è la dimostrazione lampante che già la sharia miete vittime nei nostri paesi civilizzati, fra la barbarie e noi c’è solo la forza delle nostre leggi, ma se a legiferare un giorno fossero maggioranze musulmane di nascita?
Fantapolitica, direte voi, bene fatevi due calcoli e relative considerazioni
una rilevazione dell'Organizzazione per le Migrazioni ha previsto un afflusso per i prossimi anni di 50 milioni di abitanti dell'Africa subsahariana e  il differenziale demografico tra Africa ed Europa è di oltre 5 punti percentuali, un gap storicamente tra i più grandi.
In termini numerici questo significa che tra il 2000 ed il 2020 sono stati ipotizzati 50 milioni di persone in piú (in etá tra i 20 ed i 40 anni) nell’Africa del Nord e ben 120 milioni in piú nell’Africa Subsahariana. Fantapolitica quindi?
Orpheus

Pubblicato il 17/9/2009 alle 21.28 nella rubrica Eurabia.

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