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Adesso hanno proprio rotto: Frattini si faccia sentire


Con l’ultima spacconata di oggi, i media inglesi hanno proprio rotto.
Non è più solo una crociata contro Silvio Berlusconi, a base di finti scoop copiati pari, pari da Repubblica e corredata di un inaccettabile risvolto da inquisizione spagnola, indegno di una stampa che si fregia di essere democratica e liberale. No, è molto di più è un sentimento razzista molto forte e molto radicato, che dipinge con scherno il nostro paese, come quello della “pizza, spaghetti e mandolino”.
“L’immagine di un’Italia caotica e chiassosa accompagna da sempre la nostra politica estera vista da Londra. Nel 1990, quando al governo Andreotti spettò la presidenza della Ue, l’Economist scrisse, sempre citando fonti anonime, che “la presidenza italiana somiglia a un autobus guidato dai Fratelli Marx”. Cinque anni dopo il Sunday Times riprese quella battuta e la scagliò contro il governo Dini, di nuovo impegnato a guidare il semestre europeo: “Altre buffonate in arrivo con i Fratelli Marx che tornano al volante”.
Ma il supremo schifo è che tanto fango sul nostro Paese, trova una sponda nei giornalacci di casa nostra, quelli che pur di colpire Berlusconi, adottano la regola del tanto peggio, tanto meglio, dimenticandosi che in questo modo si prestano ad avvalorare INSULTI razzisti che colpiscono tutti, e sottolineo tutti gli italiani.
“Oggi Repubblica e molti altri giornali hanno messo il gran pavese sui loro siti per festeggiare l’attacco del Guardian, ma dovrebbero usare più prudenza nel solleticare  sentimenti che prima di essere anti-berlusconiani, sono profondamente anti-italiani, divenendone complici. Date un’occhiata ai commenti all’articolo sul sito del Guardian: sono quasi tutti di italiani che fanno a gara nel disprezzo per il loro paese, propongono il boicottaggio dei prodotti italiani e scrivono – in inglese – gigantesche panzane sull’Italia e sul governo”.
Il boicottaggio di questo G8 è partito in primis  dalla stampa rossa di casa nostra,  con una campagna diffamatoria,  che ha portato ad appelli vergognosi come quello lanciato da quattro bigotte, alle moglie dei potenti. Appello naturalmente che ha avuto successo quanto lo può avere una granita al Polo Nord.
L'attacco del Guardian é pretestusoso e basato sulla solita fuffa, fonti anonime e palle varie spacciate per verità assolute.
"The Guardian accusa Berlusconi di aver ampliato la lista degli ospiti stranieri per mascherare la mancanza di contenuti del vertice: i capi di Stato attesi all’Aquila dovrebbero essere infatti tra i 39 e i 44, riuniti secondo diversi format di lavoro. Strana accusa davvero: si dice che Berlusconi è screditato sulla scena internazionale, che non ha nulla da dire e che il vertice è destinato al fallimento e si usa come prova il fatto che più di 40 capi di Stato saranno presenti a L’Aquila per distrarre gli osservatori dalla catastrofe. Come se i leader di mezzo mondo si spostassero per fare un favore a Berlusconi pur sapendo di andare incontro a un vertice inutile e per di più a rischio terremoto.
Eppoi, non si diceva fino a qualche settimana fa che il G8 correva il rischio di illustri defezioni dovute alla cattiva fama del Presidente del Consiglio? Oggi che vengono tutti e anche di più si dice che comunque è un trucco per nascondere il fallimento."
Insomma la solita fuffa da soccorso internazionale di sinistra.
Virgolettato riassunto dall'Occidentale
Orpheus


Pubblicato il 7/7/2009 alle 20.27 nella rubrica INFORMAZIONE SCORRETTA.

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