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Sicurezza le norme antimafia alle quali la sinistra ha detto NO


Il pacchetto sicurezza varato dal Governo ha come “filo conduttore la tutela nei confronti dei più deboli, bambini e anziani”, ma una parte consistente è dedicata alla lotta alla criminalità organizzata, con una serie di provvedimenti equivalenti alle norme introdotte nel ’92 dopo le stragi di mafia, alle quali l'opposizione ha votato CONTRO,  quindi secondo la logica "sinistra" a favore dei mafiosi, i quali sicuramente guarderanno a tale parte politica, come alla loro personale ancora di salvezza.
Atro che centro-destra mafioso mi sembra esattamente l'opposto, considerato che la sinistra é sempre stata critica sul 41 bis.

INASPRIMENTO 41 BIS
Aumenta a quattro anni la durata del carcere duro per chi è accusato di mafia e si sposta la competenza funzionale per i ricorsi al tribunale di sorveglianza di Roma in modo da garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale (ed evitare che un tribunale di Catania dia gli arresti domiciliari ad un boss per esaurimento nervoso)
I detenuti sottoposti a regime speciale saranno ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, per lo più sulle isole.
I colloqui con i familiari saranno sempre registrati; quelli telefonici saranno possibili solo se non vi saranno colloqui personali.
Saranno ridotti a tre gli incontri settimanali con i difensori e a maggiori restrizioni sarà sottoposta anche la permanenza all’aperto.
Infine, viene punito con il carcere da uno a quattro anni chiunque consenta ad un detenuto sottoposto al 41 bis di comunicare con altri.

OBBLIGO DI DENUNCIA DEL PIZZO
Gli imprenditori devono denunciare le richieste di pizzo che subiscono. Se non lo fanno vengono esclusi dalla possibilità di partecipare alle gare di appalto (a meno che non ricorrano le cause di esclusione di responsabilità previste dalla legge del 1981). La responsabilità dell’imprenditore omertoso "deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione del bando e deve esser comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all’autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che deve curare la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’osservatorio".

POTERI ANTIMAFIA
Il procuratore nazionale antimafia manterrà i poteri di intervento nei procedimenti, che la legge attualmente gli attribuisce. Dal ddl è stata soppressa la norma (comma 2 articolo 2) che di fatto ne prevedeva una sorta di limitazione e che lo stesso procuratore nazionale antimafia aveva criticato durante la sua audizione in commissione giustizia.
 
ENTI LOCALI E INFILTRAZIONI MAFIOSE?
A fianco alla responsabilità degli organi elettivi si introduce quella degli organi amministrativi e si stabilisce anche che con decreto del ministro dell’Interno, su proposta del prefetto, può essere sospeso dall’incarico chiunque, direttore generale, segretario comunale o provinciale, funzionario o dipendente a qualsiasi titolo dell’ente locale abbia collegamenti con la criminalità organizzata, anche quando non si proceda allo scioglimento del consiglio comunale o provinciale.

PREFETTO AI CANTIERI
Per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti il prefetto può disporre accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate.

ALBO DEGLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI
Nasce l’albo nazionale degli amministratori giudiziari per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità.

Quanto siano importanti per il Paese (per il bilancio statale e in ultima analisi per le nostre tasche) lo si può facilmente dedurre da un esempio: “Se solo il 50% delle risorse destinate alla Salerno-Reggio Calabria fossero arrivate a destinazione, ora avremmo un’autostrada a otto corsie con distribuzione gratuita di coca cola ogni 500 metri. Invece la ’ndrangheta ha condizionato i lavori con le tangenti". 

E invece abbiamo un’autostrada che definirla tale é come far passare una Smart per una Ferrari, chi vi é transitato sa benissimo di cosa parlo.

Mica male per male per un Governo “mafioso”, ovviamente l’opposizione fa azione di “depistaggio” (oltre aver vergognosamente votato contro) allestendo un’indecente cagnara sulle ronde  e sul reato di clandestinità (per altro presente in Germania, dov‘è stato introdotto dai socialisti, in GB, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Stati Uniti d’America e persino nella Città del Vaticano) tentando così la via della delegittimazione di un provvedimento di notevole portata per la sicurezza degli italiani.
Orpheus

Pubblicato il 3/7/2009 alle 9.28 nella rubrica PDL.

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