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I vergognosi NO della sinistra


"In un Paese normale, davanti alla sofferenza della popolazione, l’opposizione dovrebbe votare subito a favore di un decreto come questo"
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A parlare così non é un politico del centro-destra, ma un parlamentare del Partito Democratico, Roberto Giachetti.
Il decreto in questione é quello della ricostruzione in Abbruzzo al quale hanno detto NO, "Mortisia" Franceschini, "Franza-e-Spagna-l'importante-é-che-se-magna" Casini e il "Trebbiator scortese" Di Pietro.
Giachetti e altri otto si sono astenuti.
Il tempo stringe il Governo ha promesso di consegnare  entro il 30 novembre a quindicimila persone  "una casa vera, confortevole e addirittura ammobiliata" e si conoscono bene i modi che l'opposizione "responsabile" mette in atto per boicottare la maggioranza, migliaia di emendamenti, che hanno come unico scopo di allungare enormemente i tempi di approvazione (già lentissimi) di una legge.
Il decreto non é alieno da pecche perchè nel testo non sono rientrati i contributi per i non residenti (seconde case) e i soldi non sono abbastanza (Tremonti stesso ha ribadito che saranno stanziati altri fondi). Ma in questi casi uno si astiene. Votare contro è un’altra cosa. È un no sbattuto in faccia a chi ha perso tutto. È uno schiaffo. È uno sputo. È dire a un abruzzese dell’Aquila o di Onna: non te la prendere, questa è la politica, ma quella che porta avanti la sinistra italiana.
Si parla sempre dell'Italia come di un paese anomalo, ma di enormemente anormale in Italia c'è solo la sinistra. Una parte politica che non propone MAI NULLA e tutto tenta di distruggere a discapito dell'Italia, degli italiani e come in questo caso, di cittadini già toccati da un immane disastro.
La sinistra non perde né il pelo e né il vizio anche in Europa, pur di danneggiare o non far fare belle figure al Governo vota (o ha intenzione di farlo) contro l'interesse nazionale. Com'è successo qualche giorno fa a Bruxelles dove era stato fatto il nome di  Mario Mauro alla presidenza Ue e la sinistra aveva intenzione di votare contro.
Al contrario del centro-destra che a suo tempo, votò a favore di Romano Prodi.
La differenza c'è e si vede ogni volta che gli italiani sono chiamati a votare, hanno capito di che pasta é fatta una parte politica che non ha altri mezzi per far campagna elettorale che affidarsi alla diffamazione tramite giornali: dalla gloriosa lotta del proletariato al lettone disfatto di Palazzo Grazioli, il tonfo é stato lento ma fatale. Il povero Marx si starà girando nella tomba come la punta di un black&decker...
Orpheus


Pubblicato il 24/6/2009 alle 17.18 nella rubrica Sinistra indegna.

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