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Povero Franceschini non ne azzecca MAI una: +28% le tasse recuperate dalla lotta all’evasione


Parlare male di Franceschini è come sparare sulla croce rossa, ma è anche come mangiare le ciliegie: una tira l’altra.
E’ commovente, nonché encomiabile la sua masochistica attitudine a sparar panzane (regolarmente smentite da fatti e numeri), che attirano su di lui le frecciatine ironiche di quei cattivoni del centrodestra e lo fanno sprofondare sempre più nel ridicolo.
 Lui ci prova a far il Villanzon Scortese alla Tonino, ma proprio gli manca le “phisique du role” e il frasario “bifolcheggiante” e sgrammaticato, lui con la sua vocina querula dalla cadenza emiliana, il pallore terreo da colica intestinale e gli occhialini da secchione tutt’al più può far concorrenza a Don Sciortino, se non viene scambiato per il suo chierichetto.
E’ anche un eccellente interprete di barzellette del tipo “le ultime parole famose” perché le sue lapiDarie affermazioni come “Da quando ci sono loro ( cioé quelli del centrodestra) le stime dicono che l’evasione è aumentata di 7-8 miliardi”  sono smentite dai  dati della Guardia di Finanza, decisamente più attendibili di quelli letti da Franceschini nella sfera di cristallo ereditata d Veltroni. 

Non solo, con questo governo di “ protettori di evasori fiscali”, nel 2008  gli accertamenti sono stati circa 645 mila un più 29% rispetto al 2007.
Una per una cadon le foglie e anche le frottole della sinistra che nel suo elettorato son diventate leggende metropolitane del tipo “C’era una volta nel Regno Azzurro, un perfido monarca, con il fido stalliere Mangano, protettore di mafiosi ed evasori fiscali…”.
 Prove? Zero, ma che importa agli elettori di sinistra bastano le favole anche senza lieto fine …
Orpheus

Pubblicato il 23/6/2009 alle 21.29 nella rubrica Lotta alla mafia e all'evasione.

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